Gravina attacca D’Alessandro: non le hanno spiegato che vuol dire amministrare Campobasso

Gravina attacca D’Alessandro: non le hanno spiegato che vuol dire amministrare Campobasso

Valutazione attuale: 1 / 5

Stella attivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Il duro giudizio espresso nei confronti del candidato sindaco del centrodestra, dopo il confronto che si è svolto presso l’associazione di quartiere Colle dell’Orso


CAMPOBASSO. Elezioni comunali, duro attacco del candidato sindaco del M5s Roberto Gravina a Maria Domenica D’Alessandro, alla guida dello schieramento di centrodestra, a seguito del confronto tra i candidati sindaco.

"I confronti diretti – ha affermato Gravina - sono per tutti, candidati ed elettori, il momento di confronto ideale per scoprire cosa si conosce di una realtà amministrativa per la quale ci si propone come amministratori. Dal confronto dell'altra sera presso l'associazione di quartiere di Colle dell'Orso, come cittadino prim'ancora che come candidato, ho avvertito un certo imbarazzo per la totale mancanza di conoscenza delle problematiche che attanagliano Campobasso da parte di chi, del resto, di Campobasso continua a dimostrare di saperne poco e quel poco lo esprime con dati e cifre che hanno strappato a tutti i presenti sorrisi non di certo di felicità”.

“In quell'occasione – ha rincarato la dose Gravina - la candidata di centrodestra poco o nulla ha mostrato di sapere del verde pubblico cittadino, della problematica legata alla piscina di Colle dell'Orso. Su questi punti non è colpa di nessuno se lei, non avendo fatto i compiti, ha dovuto incassare repliche circostanziate e precise dal sottoscritto, come dagli altri partecipanti al dibattito”.

“In tutto questo, da parte mia e della mia squadra, non c'è nulla di strumentale - ha dichiarato ancora Gravina- anche perché non abbiamo bisogno di buttarla in caciara avendo un programma talmente sensato che abbiamo notato con piacere che viene ripreso anche dalle altre coalizioni e liste civiche in più punti. Ma c'è semplicemente la doverosa necessità di porre sotto gli occhi degli elettori cosa accadrebbe se, grazie ai cambi di casacca studiati a tavolino per una mera questione di voti buoni a riconquistarsi un posticino nella sala comunale, qualcuno che non conosce l'amministrazione cittadina arrivasse a palazzo San Giorgio”.

“Alle passate elezioni amministrative per un pugno di voti non andammo al ballottaggio; alle prossime imminenti elezioni ogni cittadino deve avere coscienza di ciò che ognuno dei candidati sarà in grado di fare per la città. Se vuole cambiarla – ha concluso - con noi potrà farlo. Con noi e non con altri."

Unisciti al gruppo Whatsapp di isNews per restare aggiornato in tempo reale su tutte le notizie del nostro quotidiano online: salva il numero 3288234063, invia ISCRIVIMI e metti "mi piace" al nostro gruppo ufficiale

Privacy Policy