Calenda nomina un legale e diffida Salvini: mai iscritta alla Lega, quindi mai espulsa

Calenda nomina un legale e diffida Salvini: mai iscritta alla Lega, quindi mai espulsa

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Dopo le dichiarazioni fatte a Campobasso dal leader del Carroccio, che ha parlato di interessi personali dietro la scelta fatta dalla consigliera regionale, che con Aida Romagnuolo ha fondato ‘Prima il Molise’



CAMPOBASSO. Contro le dichiarazioni del leader della Lega Matteo Salvini Mena Calenda nomina l’avvocato. Le parole che hanno determinato la reazione della consigliera regionale sono state quelle pronunciate ieri sera a Campobasso dal ministro dell’Interno.

''Siamo una squadra – ha detto Salvini, facendo riferimento alle espulsioni di Calenda e di Aida Romagnuolo - in squadra si lavora insieme, io sono abituato a fare così in famiglia si può litigare, poi però si va avanti uniti. Quando prevale l'interesse personale non ci siamo''.

“Non ho mai subito alcun procedimento di espulsione dal partito della Lega di Salvini – questa la replica di Calenda - per il semplice fatto di non aver mai avuto alcuna tessera del partito. Ipotesi pertanto non vera oltre che impossibile”.

“Con riferimento alle false affermazioni riconducibili al Ministro dell'Interno Matteo Salvini – ha aggiunto la consigliera - circa la sussistenza di eventuali "interessi personali" ritenuti "prevalenti" e posti alla base della fantomatica espulsione, ne evidenzia la gravità, la falsità e l'assoluta portata calunniosa e diffamante con conseguente lesione dell'onore e decoro personale nonché dell'immagine e della reputazione politica e amministrativa”.

Da qui la decisione di dar mandato al suo avvocato di fiducia Vincenzo Iacovino per interpellare, diffidare e mettere in mora il Ministro Matteo Salvini. “affinché chiarisca pubblicamente quanto dichiarato indicando quali gli interessi personali, ritenuti prevalenti, che avrebbe anteposto la Calenda all'azione politica e amministrativa”.

“Il tutto – ha concluso Calenda - con ogni riserva di diritto ed azione a tutela della sua persona e la sua reputazione politica e amministrativa innanzi alle competenti autorità giudiziarie civili e penali. Sono fiera di essermi llontanata da un partito come la Lega che anche per statuto esprime principi non democratici e premia soggetti mai eletti dal popolo''.

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