Terminal, Gravina attacca Battista: si rischia un nuovo stop, altro che 95% del programma fatto

Terminal, Gravina attacca Battista: si rischia un nuovo stop, altro che 95% del programma fatto

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Lo ha detto il candidato sindaco del M5s, in una conferenza stampa nell’autostazione di via Vico


CAMPOBASSO. “Il sindaco Battista dice di aver risolto il 95% del programma elettorale? O il programma aveva troppo poco, o si sta tentando di distogliere l’attenzione dei cittadini sul fallimento dell’amministrazione”.

Parole dure, quelle pronunciate dal candidato sindaco del M5s Roberto Gravina, nella conferenza stampa organizzata nel terminal degli autobus extraurbani di via Vico. Che oggi è come era cinque anni fa. Chiuso. Se non per il punto ristoro e l’arrivo e la partenza dei pullman.

“Oltre a una richiesta di risarcimento danni per 3 milioni di euro, avanzata dalla vecchia società – ha detto Gravina – l’amministrazione Battista non ha fatto nulla sul terminal e quello che ha fatto lo ha fatto male, tanto che è stato eccepito dall’Anac, che ha detto ha sostanzialmente che hanno violato le disposizioni normative. Abbiamo perso tempo, adesso provano con un ultimo atto del 18 aprile 2019 a riattivare una procedura, ignorando il dettato dell’Autorità. Noi ci auguriamo che non ci sia un nuovo stop, altrimenti perderemo l’opportunità di risolvere un annoso problema per la città di Campobasso”.

Il rilievo evidenziato dal M5s, che sulla questione aveva presentato una mozione in Consiglio comunale, bocciata, e che poi ha fatto un esposto all’Anac, sta nella delibera di modifica del Piano triennale delle opere pubbliche, fatta nel giorno in cui è arrivata la nuova proposta di gestione della struttura, da parte del gruppo Califel-D’Elisis, che ha così chiesto di avvalersi del diritto di prelazione. Che era poi il rilievo già fatto dall’Autorità anti corruzione.

“Abbiamo provato in tutti i modi a chiedere di correggere il tiro per evitare ulteriori stop – ha affermato ancora Gravina – ma siamo stati ignorati, mentre è stata approvata, come ultimo atto e disperatamente, una delibera di Giunta, con due assessori già passati nel centrodestra, che ha gli stessi problemi”.

La soluzione, ha affermato, era quella di fare i lavori di sistemazione della struttura con fondi comunali, affidando poi ai privati una gestione che fa gola. Perché oltre ai proventi dei negozi e del bar c’è la cifra, un euro, che deve essere pagato da ogni pullman che arriva in via Vico.

Il candidato sindaco dei Cinque stelle ha quindi puntato il dito su quelli che sono stati i mancati risultati raggiunti dall’amministrazione. “Sulle scuole – ha detto – non c’è una gara andata a buon fine e ora rischia di saltare anche il concorso di idee, sulla Tangenziale Nord si è perso tempo, mentre per il Piano regolatore non è stato fatto nulla e il bando mobilità è stato stoppato dall’Autorità di regolazione dei trasporti. E’ sotto gli occhi di tutti – ha concluso Gravina – che di questo 95% i campobassani non si sono resi conto”.

Carmen Sepede

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