Comunali, ‘E’ ora’ si presenta. D'Alessandro lancia l’appello al voto utile: l’unico che serve per voltare pagina

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La presentazione ufficiale dei candidati in corsa ha come location i gradoni della Villa de Capoa: ci sono il presidente del Consiglio regionale Salvatore Micone, il già assessore Angela Fusco Perrella, il consigliere del governatore Toma Maurizio Tiberio e di Nicola Gesualdo, ispiratore della lista


CAMPOBASSO. ‘E’ ora’ si presenta agli elettori davanti alla Villa de Capoa, chiusa al pubblico nonostante sia domenica e il cartello all’ingresso indichi gli orari di apertura dei festivi.

“Pensavamo fosse aperta” sussurra Nicola Gesualdo, ispiratore di quella viene definita la ‘lista del presidente’. E, ove mai ci fosse bisogno di una conferma, la presenza di Maurizio Tiberio (consigliere del governatore Toma) e di Salvatore Micone (presidente del Consiglio regionale) e del già assessore regionale Angela Fusco Perrella, dimostra che la forza politica che sostiene il sindaco Maria Domenica D’Alessandro è il ‘frutto’ di un ragionamento che coinvolge più sensibilità e che gode della benedizione dei vertici istituzionali della Regione Molise e di chi, la politica, la mastica ancora sebbene non sia più inquilina del Palazzo.

Un’altra forza che sostiene la mia candidatura, donne e uomini che vogliono dare risposte alla città e ai cittadini” spiega l’aspirante primo cittadino della Lega, presente alla conferenza stampa che ha come location (nonostante la pioggia) i gradoni di accesso alla villa cittadina.

“I problemi sono noti, il lavoro e l’occupazione prima di tutti: ma noi non comprendiamo le misure dell’ultimo minuto, come quanto accaduto alla Sea in questi giorni – attacca la D’Alessandro – per questo invito la cittadinanza a recarsi alle urne, a votare. In un momento come questo non serve il voto di protesta ma quello che porta al risultato. Che significa voltare pagina. Non dobbiamo dimenticare le periferie, la vivibilità cittadina, i giovani, le emergenze come le piaghe della droga, dell’alcolismo, della ludopatia”.

Rimarca la faccenda della manutenzione delle strade, il candidato D’Alessandro. “Quel mutuo da 2 milioni contratto per la manutenzione delle strade, cioè l’asfalto a macchia di leopardo, grida vendetta” chiosa. E poi punta ai siti da valorizzare, come la Villa de Capoa e il Castello Monforte, nell’ambito di una “programmazione seria, in sinergia con le associazioni e le istituzioni. Politiche culturali ma anche turistiche, che abbiano la certezza dei tempi e delle risorse. Nel mio programma una parte corposa è destinata al turismo accessibile, che si occupa anche di politiche sociali. Ma Campobasso ha bisogno di valorizzare anche il proprio centro storico”.

ora candidati 19 maggio 2019

Maria Domenica D’Alessandro lancia l’idea di un osservatorio per la ricognizione dei fondi, sia quelli nelle disponibilità che quelli ai quali è possibile accedere gettando un’ombra sull’attuale amministrazione. “Pare che il Comune si sia lasciato sfuggire dei fondi per la povertà, verificheremo tutto non appena saremo a Palazzo San Giorgio”. Fatto sta che la macchina amministrativa deve viaggiare più veloce, secondo l’aspirante primo cittadino, con lo spoil system da attuare subito guardando al merito e con l’eliminazione di alcuni centri di costo, come quello del city manager. “Costato 1 milione in 5 anni, risorse che si sarebbero potute utilizzare in maniera diversa, investendo nel sociale, per le persone in difficoltà”.

Lucia Sammartino

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