Comunali, Gravina riaccende i fari sul Roxy: simbolo del fallimento di centrodestra e centrosinistra

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Il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle torna lì dove, 5 anni fa, aveva sottolineato i rischi per l'incolumità e l’igiene pubblica derivanti dallo stato di degrado dello storico hotel di una Campobasso che ormai non esiste più. Lo stabile è di proprietà della Regione che, da 12 anni, annuncia progetti faraonici e demolizioni. “Ma il Comune potrebbe imporre la messa in sicurezza, lo chiediamo dal 2016” rimarca il pentastellato in corsa per la carica di primo cittadino


di Lucia Sammartino

CAMPOBASSO. Dodici anni. Un tempo abbastanza lungo ma trascorso in maniera infruttuosa: il vecchio Roxy - cuore di un città che non esiste più da tempo, della ‘Campobasso da bere’ degli anni Ottanta quando gloriose squadre di calcio arrivavano nel capoluogo dall’aria buona per i ritiri sportivi, quando si organizzavano feste e veglioni, quando era l’unico hotel stellato dove soggiornare – è da tempo un rudere abbandonato, che racconta di incuria e degrado.

Una vecchia palizzata in legno dovrebbe garantire sicurezza, evitare l’accesso ma così, evidentemente, non è. Vetrate rotte, brandelli di tende che una volta erano bianche, sventolano dalle finestre aperte.

Cani, gatti randagi, di certo topi ma anche senzatetto che, pur di avere un riparo, si azzardano ad entrare lì dove i tossici cercano rifugio da occhi indiscreti. Degrado e rischi per l’incolumità delle persone, in una piazza che porta il nome dei giudici Falcone e Borsellino, che hanno fatto - della battaglia per la legalità-  la loro condanna a morte.

Villa de Capoa si affaccia sul palazzo annerito dall’incendio che, qualche anno fa, si sviluppò all’interno di un’ala dell’hotel, ormai già abbandonato.

Una struttura acquistata per svariatissimi milioni dall’allora presidente della Regione Michele Iorio: sarebbe nata lì, nelle intenzioni – rimaste tali sebbene siano passati 12 anni da quel 2007 – la casa della Regione Molise, la sede del Consiglio regionale. Da quella nuova e moderna struttura poi sarebbe, gioco forza, seguita la riqualificazione della zona, che avrebbe dovuto coinvolgere anche l’area dell’ex Romagnoli.

palizzata roxy 20 maggio 2019

Non è andata così e il Movi mento 5 Stelle infilza il coltello nella piaga anche se, ormai, per la città quel rudere che mostra i cedimenti del tempo è parte dell’architettura urbana.

Questa mattina Roberto Gravina, candidato sindaco dei pentastellati, ha voluto incontrare i giornalisti proprio lì davanti, per ricordare assieme le tappe del “fallimento della politica, sia di centrodestra che di centrosinistra” dice.

“Cinque anni fa facemmo proprio qui, in questo stesso luogo, una delle nostre conferenze. Non è cambiato nulla; la responsabilità, di certo, non è dell’amministrazione comunale – precisa Gravina – ma in questi anni abbiamo cercato con le ‘armi’ politiche e istituzionali che abbiamo a disposizione, di puntare l’attenzione sulla messa in sicurezza di questo edificio. Il Comune può imporre alla Regione Molise, che è proprietaria dello stabile, di tenere conto di quello che è diventato, dei rischi di incolumità e di igiene pubblica che derivano dallo stato di degrado, di valutare il decoro urbano che è evidentemente compromesso”.

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