Fondo per la non autosufficienza: approvato il programma da 3 milioni e mezzo di euro, 590 i beneficiari

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La soddisfazione dell’assessore regionale Mazzuto che illustra nel dettaglio gli interventi e la dotazione economica. “Non si dovranno più aspettare anni per vedersi riconosciuti i contributi”


CAMPOBASSO. Fondo per la non autosufficienza anno 2018: la Giunta Regionale approva il Programma e il disciplinare per la presentazione delle domande di persone che versano in situazione di disabilità gravissima.

E’ all’assessore regionale alle Politiche Sociali Luigi Mazzuto a darne comunicazione.

“La copertura degli interventi è garantita con le risorse del Fondo nazionale (3 milioni e 100mila euro circa) integrate dallo stanziamento previsto sul bilancio regionale 2019, cioè altri 400mila euro. I beneficiari - chiarisce Mazzuto - sono i cittadini in condizioni di disabilità gravissima (100% di invalidità e indennità di accompagnamento): le valutazioni sono effettuate dalle Unità di valutazione multidimensionali dei Distretti sanitari, integrate da assistenti sociali degli ATS”.

La Giunta ha previsto che le persone che, con la precedente programmazione, avevano ottenuto il punteggio massimo non saranno sottoposte a visita. Per quelle di cui il Distretto dispone della necessaria documentazione sanitaria (perché già in carico ai servizi territoriali) si procede alla valutazione sulla base della stessa documentazione. Infine, per le nuove domande o per quelle di cui l’Azienda non ha contezza, si procede alla visita domiciliare e alla valutazione.

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“Il Programma ripropone ed implementa le azioni già realizzate negli anni precedenti – chiarisce ancora Mazzuto – come ad esempio il contributo economico per il caregiver (400 euro mensili per 12 mesi). Si prevede l’erogazione del beneficio a circa 590 cittadini, a fronte dei 420 della precedente programmazione”.

Nel dettaglio, spiega sempre l’assessore, “sono previsti interventi di sollievo a beneficio delle persone collocate per brevi periodi presso strutture residenziali idonee (38 euro di contributo quotidiano); azioni di sostegno a progetti sperimentali promossi dei 10 Centri socio educativi, con una contribuzione a parte per gli ATS di Agnone e Venafro che, non avendo sul proprio territorio strutture dedicate, si fanno carico del trasporto delle persone disabili presso i CSE di Isernia; il contributo per progetti di autonomia rivolti ai minori con gravissima disabilità; sostegno alle persone affette da SLA (da 300 a 700 euro mensili per 12 mesi in ragione della gravità della malattia). Tale azione è a regia regionale (300 mila euro). Al momento sono in carico ai servizi 26 persone. Il riparto del Fondo agli Ambiti territoriali sociali, titolari della gestione delle diverse azioni, ad eccezione di quella sulla SLA, è stato effettuato sulla base della popolazione residente. Per gli stessi Ambiti, che dovranno di fatto emanare gli avvisi per la presentazione delle istanze, verrà liquidata a breve una anticipazione dell’80% del fondo assegnato, mentre il saldo verrà erogato previa rendicontazione dell’anticipazione.”

E’ evidente la soddisfazione dell’assessore regionale. “Non si dovranno aspettare più anni per vedersi riconosciuti i contributi. Con questa delibera - chiosa Mazzuto - si è inteso ripristinare il corso normale delle azioni a sostegno delle disabilità, infatti, quest’anno non ci saranno interruzioni. Dal 1 giugno è assicurata la soluzione di continuità, previa, ovviamente, presentazione delle graduatorie e con i contributi 2017 già interamente versati ai comuni capofila per gli ATS".

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