Comunali, Carla Fasolino: polo fieristico d’eccellenza e sede per tutte le associazioni, ripartiamo dalla Cittadella dell’Economia

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SPAZIO ELETTORALE/Il candidato dei Popolari per l’Italia punta l’attenzione sulla struttura, adibita a deposito, che potrebbe tornare ad essere il centro propulsivo di una nuova economica attraverso l’affidamento ai privati in project financing e un adeguato efficientamento energetico che produce economie di spesa e tutela l’ambiente


CAMPOBASSO. Concreta e con una spiccata capacità di risolvere i problemi, Carla Fasolino – candidata alle elezioni comunali di domenica prossima con i Popolari per l’Italianon ama le ‘liturgie’, i riti della politica che allungano i tempi e complicano le risposte che i cittadini aspettano.

“Abbiamo una struttura che ha un potenziale elevatissimo, che invece oggi è il parcheggio dei cassonetti per la differenziata – spiega illustrando un altro dei punti del suo programma elettorale -; mi riferisco alla ‘cittadella dell’economia’, situata in un posto strategico, vista la vicinanza alla tangenziale. Un luogo dove potrebbero trovare accoglienza le numerose e tutte attive associazioni cittadine, che hanno diritto – al pari di altre – di avere un luogo di incontro. Ma la ‘Cittadella’ potrebbe finalmente tornare ad essere un polo fieristico d’eccellenza”.

L’idea di Carla Fasolino è concreta, realizzabile e ha ricadute evidenti sul tessuto economico di una città che deve uscire dalle secche di una crisi che colpisce soprattutto le attività commerciali.

“Intanto è possibile la riqualificazione con i benefici derivanti dal ‘conto termico’ previsto da un decreto ministeriale. Poi perché non consentire l’affidamento ai privati con il metodo del project financing? Due azioni semplici e concrete, che potranno restituire al capoluogo uno spazio che consente l’organizzazione di fiere di settore e di eventi. Tali tipologie di kermesse – spiega ancora Carla Fasolino – rivitalizzano l’economia cittadina poiché ‘portano’ addetti ai lavori, imprenditori, visitatori. E’ evidente la ricaduta sul tessuto produttivo che potrebbe derivare dal flusso di persone che arriva a Campobasso per partecipare agli eventi fieristici, che quindi soggiornano in città e hanno la possibilità di conoscerla anche sotto il profilo turistico”.

Uno spazio di fatto abbandonato a se stesso, quello al quale guarda con interesse e concretezza il candidato dei Popolari per l’Italia che ragiona di azioni immediatamente realizzabili, che hanno impatto sull’economia e anche sull’ambiente perché l’efficientamento energetico, la riqualificazione degli spazi, rendere le strutture ‘sostenibili’ ha immediati benefici economici, in termini di costi di gestione ridotti, e ambientali.

 

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