Giù le mani dagli ospedali: a Isernia nasce un nuovo comitato

Giù le mani dagli ospedali: a Isernia nasce un nuovo comitato

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E’ stato deciso ieri al termine della seduta del Consiglio provinciale. Ne faranno parte anche i sindaci dei centri più grandi e gli studenti


ISERNIA. “Fra qualche giorno attraverso uno strumento concordato e condiviso a fine lavori, cioè, la creazione di un ‘comitato provinciale in difesa dei presidi ospedalieri pubblici e del territorio pentro’ che sarà formato da uno strumento agile operativo con la presenza dei sindaci di Isernia, Agnone e Venafro e di altri tre dei maggiori centri, dal presidente della provincia, dai rappresentanti dei comitati di Isernia, Agnone e Venafro e dai rappresentanti degli studenti”. Lo ha annunciato il portavoce del comitato ‘In seno al problema’ Emilio Izzo alla luce dell’esito della seduta di ieri del Consiglio provinciale di Isernia e dell’assemblea dei sindaci.

“La discussione sul centro di Senologia dell’ospedale di Isernia e su tutta la tematica della triste condizione della sanità pubblica del territorio pentro – afferma in una nota -, ha trovato un’unità di intenti da parte dei sindaci presenti al primo piano di via Berta. Non moltissimi, ma certamente presenti quelli dove gravano i nosocomi provinciali più a rischio smantellamento quali Venafro, Agnone ed Isernia.

Unanime le denuncia verso quelle politiche di razionalizzazione totalmente paragonabili alla parola tagli e verso quel pareggio di bilancio sanitario tanto decantato dal direttore generale Sosto, ma che così come ottenuto, rispecchia solo un dettato ragionieristico che non può e non deve rappresentare la soluzione di un settore, quello della sanità pubblica, che la costituzione mette ai primissimi posti per importanza e diritto da rispettare. Isernia, Agnone e Venafro, meritano rispetto, meritano di avere accesso alla cura avendo a cuore le difficoltà dei malati e dei loro congiunti, meritano di poter sopportare le difficoltà e i drammi della malattia facendosi seguire dai quei medici che da sempre e con competenza e abnegazione, pur tra mille difficoltà logistiche e di tagli, sostengono le loro condizioni assistendoli dai locali degli ospedali di zona.

Isernia, Agnone e Venafro, chiedono a voce altissima che si blocchi definitivamente qualsiasi idea o progetti di ridimensionamento e che, al contrario, si riattivino immediatamente quei settori strategici a partire dal primo soccorso al SS Rosario, l’H 24 del PS del Caracciolo e il potenziamento del PS del Veneziale e del reparto di senologia, aspetti imprescindibili da attuare, propedeutici al ritorno di tutto quanto tolto in questi ultimi anni”.

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