‘Campobasso solidale’, l’idea di Marialaura Cancellario. Passione politica e idee per rilanciare la città

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SPAZIO ELETTORALE/Dieci anni di esperienza amministrativa, da consigliere e vice presidente dell’Assise civica, è in corsa nella lista di Forza Italia, a sostegno del candidato sindaco del centrodestra Maria Domenica D’Alessandro. Poliambulatori specialistici gestiti da volontari, Banco farmaceutico, riattivazione del microcredito e dello Sportello Informa giovani tra le idee che punta a realizzare


CAMPOBASSO. La passione per la politica l’ha vissuta da quando era poco più che una bambina. Una passione con la quale è cresciuta Marialaura Cancellario, vice presidente uscente del Consiglio comunale di Campobasso, oggi candidata con Forza Italia. Una passione ereditata dal padre, Lorenzo Cancellario, leader di Democrazia popolare e consigliere comunale di Campobasso negli anni Novanta. E consolidata dall’esperienza amministrativa. Già notevole, a soli 38 anni. Impegno che divide con il lavoro, da avvocato, e con la famiglia, il marito Fabio e il figlio Aldo. 

Ricordo di aver seguito la mia prima campagna elettorale all’età di 10 anni, quando mio padre fu eletto consigliere comunale – il suo racconto - Al liceo e all’università sono stata rappresentante degli studenti e poi, nel 2009, dopo la mia laurea in giurisprudenza, la mia elezione con Democrazia Popolare, nella coalizione di centrodestra. Ricordo ancora oggi l’emozione e il cuore che mi batteva fortissimo: a 28 anni ero seduta tra i banchi del Consiglio comunale e dal primo giorno ad oggi è stato un continuo crescere di impegno”.

Come si era preparata per l’attività politica e amministrativa?
“Sono stati anni molto duri perché avevo capito, fin da subito, che avrei potuto fare bene solo studiando tanto e formandomi nelle sedi opportune. Ho frequentato alcuni corsi di alta formazione politica, che mi hanno dato l’opportunità di aprire la mente e di riportare le buone pratiche nella mia città. Anci Giovani mi ha aiutata tantissimo, una rete importante fatta di tantissimi amministratori provenienti da tutta Italia, da cui ho imparato parecchio. Nel 2014 sono stata nuovamente eletta e nominata vice presidente del Consiglio, un ruolo bellissimo, che mi ha permesso di misurarmi con la gestione di un’aula non sempre ordinata. Dal 2016 al 2018 ho ricoperto anche il ruolo di consigliere provinciale in un momento non semplice, considerata la catastrofica legge Delrio, che ha posto in grosse difficoltà la Provincia, sotto ogni punto di vista”.

Perché la scelta di candidarsi con Forza Italia, dopo l’esperienza civica con Democrazia popolare?
"Nel 2014 il centrodestra era in grossa difficoltà e i partiti praticamente scomparsi. Fummo candidati tutti in liste civiche, io in Democrazia Popolare, che è il movimento politico creato dal mio papà insieme ad un gruppo di amici, che porterò sempre nel cuore. Oggi lo scenario politico nazionale e locale è cambiato, il civismo ha ceduto il passo ai partiti nazionali, tornati nel frattempo alla ribalta. Trovandomi di fronte ad una scelta, ed essendo diventata ormai matura per fare vita di partito, mi sono orientata su Forza Italia. Un partito, come ho detto più volte, fatto di persone moderate, con idee molto più vicine al mio essere e al mio pensiero politico. Sui grandi temi, come lavoro, immigrazione, economia e Europa, c’è una posizione diversa rispetto alla politica urlata del momento. Sono felicissima di aver fatto questa scelta e ringrazio tutti i vertici del partito, la coordinatrice regionale Annaelsa Tartaglione, i consiglieri regionali, lo staff comunicazione e tutti i candidati della lista, per il lavoro svolto sino ad oggi. Posso dire di sentirmi in una grande famiglia”.

Un’esperienza politica che ha diviso con Francesco Pilone, che oggi non è tra i candidati. Qual è il messaggio che sente di mandargli, vista anche la profonda stima che vi lega?
“Con Francesco ho condiviso un lunghissimo percorso di crescita. Non sono mancati momenti di frizione, dovuti alla comune passione, ma il rispetto e la stima reciproca ci hanno permesso di camminare uno affianco all’altro, portando avanti i nostri ideali e i nostri valori. A lui dico di andare avanti sempre con la stessa determinazione e con la stessa grinta, sono certa che sarà chiamato ad affrontare nuove sfide e che riuscirà a dare ancora, a questa città, il suo prezioso contributo”.

A guidare la coalizione di centrodestra c’è un candidato sindaco donna, Maria Domenica D’Alessandro, espressione della società civile. Un’opportunità di cambiamento?
“Un’opportunità di cambiamento non perché è donna, ma perché attuerà una gestione amministrativa e politica in discontinuità con il passato.

Quali sono le priorità per Campobasso, viste anche alla luce dell’esperienza maturata in questi anni?
“Campobasso non ha bisogno di azioni eclatanti, ha bisogno di una squadra di amministratori attenti e capaci, pronta a rimboccarsi le maniche e a lavorare costantemente, per trovare soluzioni ai piccoli e grandi problemi, ma soprattutto pronta ad ascoltare la città e i bisogni di chi ci vive. Ha bisogno di avere scuole sicure, spazi verdi curati, strade e marciapiedi percorribili, parchi giochi per bambini, politiche ambientali adeguate, turismo e cultura potenziati, maggior attenzione agli anziani, ai disabili e a coloro che versano in condizioni di difficoltà”.

C’è il discorso della difficoltà di reperire i fondi necessari per finanziare gli interventi previsti.
“A questo proposito è necessario incrementare la progettazione europea per reperire risorse, data l’esiguità delle entrate comunali e il taglio dei trasferimenti statali. Ma anche per promuovere idee innovative, che possano dare vita a nuove iniziative imprenditoriali e quindi, in parte, creare nuove opportunità di lavoro. Servono politiche a sostegno del commercio cittadino e di chi ha deciso e deciderà di fare impresa nel nostro territorio. L’amministrazione deve dedicare un assessorato alle associazioni, che sono il cuore pulsante di questa città e un assessorato alla famiglia e ai propri bisogni. Mi piacerebbe che la nostra città fosse riconosciuta da tutti come ‘Campobasso città solidale’. Da parte mia mi farò promotrice di alcune iniziative a quali ho già pensato”.

Di che si tratta?
“Innanzitutto penso a favorire la cultura e la formazione di moduli di co-housing, lavorando a stretto contatto con le parrocchie, con la Caritas e con le associazioni di cooperative che si occupano di cooperative sociali. Ritengo poi sia necessario ripristinare il microcredito destinato alle famiglie in difficoltà. Ma penso anche alla creazione di poliambulatori specialistici-sociali, animati e gestiti da medici e paramedici volontari, all’istituzione di un Banco farmaceutico permanente, in collaborazione con Federfarma e con l’ordine dei farmacisti e alla riapertura dello Sportello Informa Giovani, per favorire l’orientamento verso il mondo del lavoro e la costituzione di nuove imprese”.

Pur tra i banchi dell’opposizione in questi dieci anni a cosa ha lavorato?
“Sono stati tantissimi i provvedimenti realizzati, anche a costo zero. Sono mie proposte il pagamento del parcheggio con lo smartphone, il marchio Deco, le case dell’acqua, le strisce rosa per le mamme in dolce attesa, il cambio della segnaletica in alcune parti della città, per creare più parcheggi ed aiutare i commercianti in difficoltà. Tanto ancora può e deve essere fatto – conclude Cancellario - il mio convincimento è quello che con la determinazione e con la voglia di fare la nostra città potrà vivere un futuro migliore”.

Carmen Sepede

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