Soste blu a Isernia, ecco quante saranno. Ma è ancora giallo sul bando sbagliato

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La questione dei parcheggi a pagamento affrontata stamani in Consiglio comunale. L’amministrazione media con la ditta concessionaria dell’appalto: scendono a 867 gli stalli. E intanto si cerca di fare chiarezza sulla lievitazione del numero dei posteggi negli atti presenti nella gara pubblica. Il sindaco ammette: non si è trattato di un mero errore di trascrizione


ISERNIA. Tra le interrogazioni approdate in Consiglio comunale a Isernia c’è la spinosa questione delle strisce blu. Sulla quale il sindaco fa chiarezza, annunciando il numero effettivo degli stalli ad oggi previsti, onde evitare un contenzioso con la società concessionaria dell’appalto di gestione a seguito di apposita gara.

Se CasaPound comunica la presentazione di una petizione con 300 firme per chiedere l’annullamento del bando, l’amministrazione, rispondendo invece ad una interrogazione del consigliere Raimondo Fabrizio, dichiara di aver scelto una via più cauta, frutto del dialogo appunto con la ditta che si è aggiudicata la gara e di un ‘patto’ con la stessa.

Ma cosa sia davvero accaduto nella vicenda tenta di spiegarlo il primo cittadino Giacomo d’Apollonio in assise.
Si parte dal fatto che il bando pubblicato per l’assegnazione della gestione delle soste è, nella sostanza, diverso da quello approvato in Consiglio.

giacomo dapollonio sindaco foto okIl sindaco fa così un breve excursus: dalla scadenza della prima concessione alla società Metropark, ai più recenti anni di gestione diretta degli stalli blu da parte del Comune, alla decisione dell’amministrazione di una nuova esternalizzazione del servizio, con atti predisposti a marzo 2018. La procedura, curata dall’ex dirigente dell’area tecnica comunale, prevedeva stalli anche in via Berta e all’Auditorium, oltre a quelli già presenti in città, per il numero di 827.

Eppure a bando ne sono spuntati 972. Una discrasia per la quale l’amministrazione in carica ha disposto accertamenti, con l’invio, lo scorso 22 marzo, di una richiesta di chiarimenti proprio all’indirizzo dell’ufficio tecnico. L’attuale vertice del settore municipale, unitamente al Rup, dice –  riferisce sempre il sindaco in Consiglio – che dagli atti non sarebbe possibile comprendere le ragioni dell’aumento degli stalli di sosta e che non si sarebbe verificato un mero errore di trascrizione.

Dunque, il caso, al momento, resta un ‘giallo’.

D’Apollonio spiega ancora che, per non compromettere i rapporti con la concessionaria, l’amministrazione ha promosso un incontro con la ditta stessa, con la quale si è concordato di diminuire il numero dei parcheggi da 972 a 867, avvicinandosi alla cifra originaria aumentata del 5 per cento. Una modifica della concessione posta altresì al vaglio dell’ufficio legale, che ne ha stabilito la conformità al fine di evitare l’annullamento della gara e quindi un contenzioso non positivo per il Comune. La questione della modifica sarà discussa nella prima seduta utile di giunta.

Mentre alle competenti autorità sarà dato mandato di accertare le responsabilità relative alla difformità degli atti approvati in assise con quelli finiti a bando.

 

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