Comunali, D’Alessandro in linea con Salvini: parliamo di noi e del nostro programma, non di chi ci denigra

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Ieri il vicepremier ha tenuto il suo secondo incontro con gli elettori di questa campagna elettorale, giunta al ballottaggio. Il candidato sindaco della Lega rimarca la politica delle soluzioni che sarà messa in campo non appena eletta, che guarda a chi ha più bisogno e alla rinascita del capoluogo


CAMPOBASSO. Il giorno dopo il secondo comizio del vicepremier Matteo Salvini, arrivato nel capoluogo per sostenere il candidato sindaco della Lega al ballottaggio di domenica 9 giugno, Maria Domenica D’Alessandro entra a gamba tesa nel dibattito politico del ‘secondo tempo’ di questa campagna elettorale.

Lo spunto arriva dalle parole utilizzate dal ‘capitano, nel corso dell’incontro tenuto in piazza Prefettura ieri.

Non parliamo degli altri, parliamo invece di noi. Parliamo delle nostre competenze, della nostra capacità politico-amministrativa, della passione che ci lega al territorio e dell’abilità che abbiamo nel saper lavorare. Lo ha detto Matteo Salvini di ritorno a Campobasso per salutare, ancora una volta, dopo averlo già fatto il 15 maggio scorso, la città che mi onoro di rappresentare nella corsa verso il rinnovo della carica di sindaco – spiega il candidato al ballottaggio per il centrodestra -. Parlare di chi getta fango sugli avversari, ingiustificato e deprecabile, è infatti superfluo e pleonastico. I cittadini di Campobasso non ne hanno bisogno. Hanno bisogno invece di cambiamento e di rinnovamento che rappresentano il traguardo che mi sono posta di raggiungere assieme a tutti i miei colleghi di coalizione per restituire a questa città la dignità di capoluogo di regione che merita”.

Scende nel dettaglio del programma l’aspirante primo cittadino della Lega che, come è noto, se la vedrà contro il Movimento 5 Stelle.

“Il mio è un programma preciso che offre soluzioni concrete. Non chiacchiere. Un programma composto da progetti di viabilità importanti che permettano alla città di uscire fuori dall’isolamento che la caratterizza da anni ed è ovvio che questo avverrà in piena sinergia con Regione e Governo. Programmi di crescita e sviluppo per le piccole e medie imprese attraverso defiscalizzazione e incentivi.

Progetti di recupero sociale per i meno abbienti. Non è utopia la “cittadella dell’economia” in contrada Selvapiana – rimarca Maria Domenica D’Alessandro -. Siamo già al lavoro per recuperare quella struttura trascurata e abbandonata perché, invece, diventi il cuore pulsante delle attività economiche cittadine capace di creare un indotto che per una città come Campobasso si trasformi in crescita.

Più strutture sportive, opere abbandonate che andranno recuperate subito. E poi, il piano regolatore generale. Ci stiamo adoperando perché in seduta stante l’amministrazione comunale dovrà adoperarsi per l’approvazione di un Prg che consenta a questa città una crescita armoniosa e ordinata e che porti nuovi residenti.

Da qui le politiche di incentivo per le giovani coppie che a Campobasso dovranno acquistare una casa e vivere. Più gente significa più lavoro e quindi più benessere per tutti. Soluzioni, non chiacchiere. Parliamo di noi dunque, ha ragione Matteo Salvini. Perché ‘noi’ assieme al voto che vorranno darci i cittadini di Campobasso questa città possiamo finalmente cambiarla e proiettarla verso il futuro che merita”.

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