Polizia locale, l’idea del M5s. E Gravina attacca la sfidante: impossibile ridurre le tasse del 30%

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Il candidato sindaco ha ribadito l’intenzione di fare una giunta a quattro, con un assessore esterno, non necessariamente di fede pentastellata



CAMPOBASSO. “Una proposta di legge all’avanguardia, in grado di essere replicata a livello nazionale”. Così Angelo Primiani, consigliere regionale del M5s, ha definito la proposta di legge regionale per la riorganizzazione e il potenziamento della Polizia municipale, presentata in Commissione prima del passaggio in Consiglio regionale.

Obiettivo potenziare la funzione giudiziaria, locale, ambientale e amministrativa del corpo nei centri più grandi e favorire l’associazionismo nei piccoli comuni, com’è stato detto nella conferenza stampa che Primiani ha tenuto con il candidato sindaco del M5s Roberto Gravina e con i consiglieri Andrea Greco, Vittorio Nola e Valerio Fontana. La dotazione finanziaria ammonta a 450mila euro l’anno, per tre anni, ma c’è anche l’idea di favorire il volontariato, con il ricorso ai nonni vigili.

Di potenziamento della Polizia municipale di Campobasso ha parlato anche Gravina, per il quale è indispensabile dotare il corpo il comandante e implementare la pianta organica, anche con una parte dei proventi ricavati dalle sanzioni.

Gravina che è poi passato a commentare, “ovvio che fa piacere", gli ultimi endorsement per lui, a partire da quello del presidente del Consiglio uscente, il dem Michele Durante, che ha annunciato il suo voto per lui. Posizione che segue quella di altri esponenti del Pd e del centrosinistra.

Nel frattempo, ha affermato il candidato sindaco pentastellato, "non è stato barattato l’appoggio per lui in cambio di una poltrona da assessore”. Singole prese di posizione, come ci sarebbero state dall’area Cinque stelle, ha chiarito Gravina, in caso al ballottaggio fosse andato il centrosinistra di Antonio Battista.

Quindi la conferma della sua intenzione di fare una Giunta a 4, con un tecnico esterno, in caso sarà lui a conquistare la fascia tricolore. Una persona competente, ha detto, al quale non chiederà il giuramento di fedeltà al M5s. Gli altri tre amministratori, ha detto, dovrebbero essere interni, non necessariamente uscenti, ma scelti in base alle competenze.

Poi l’invito ai cittadini ad andare a votare al ballottaggio del 9 giugno e l’attacco alla sua competitor, la candidata del centrodestra Maria Domenica D’Alessandro, “che sta rifiutando ogni confronto con me”. “A chi mi accusa di incompetenza – ha detto - dico che è follia annunciare la riduzione delle imposte comunali del 30%, percentuali buttate a caso che chi ha esperienza amministrativa eviterebbe di propinare, come la realizzazione di 200 nuove case popolari. Nel nostro programma, invece, solo cose fattibili”.

C.S.

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