Ballottaggio, Durigon ‘chiama’ Campobasso: votare Maria Domenica è come votare Salvini, chiudiamo la filiera

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Il sottosegretario al Lavoro oggi a Campobasso per parlare di amministrative ma anche di terzo settore, area di crisi complessa, sanità e infrastrutture: “Tre ore e mezzo per arrivare a Campobasso? Una vergogna, siete isolati dal mondo"


di Lucia Sammartino

CAMPOBASSO. La Lega serra le fila e, con il partito di Salvini, anche il centrodestra non intende lasciare spazio alcuno al competitor diretto di Maria Domenica D’Alessandro. E’ il sottosegretario al Lavoro, l’onorevole Claudio Durigon, a dare ulteriore impulso al candidato sindaco leghista in vista dell’ormai imminente ballottaggio del 9 giugno.

Durigon arriva a Campobasso preceduto dall’appostamento in Finanziaria di 117 milioni di euro per le aree di crisi complessa: fondi che sono appannaggio di tutte le regioni proprio per il preciso volere del partito, come rimarca Mazzuto che sottolinea la linea Salvini: o tutti o nessuno. Poi il recente accordo per la prosecuzione della cassa integrazione straordinaria per i 234 lavoratori Gam, sottoscritto ieri e per la quale ha fornito un importante assist all’assessore, anch’egli leghista, Luigi Mazzuto. E oggi, sempre su iniziativa della Lega, a Roma si è cominciato a discutere di un emendamento straordinario di iniziativa a sostegno della Sanità molisana per chiudere il capitolo relativo all’extra budget e, quindi, la parentesi commissariale per ritornare ad una gestione saldamente in mano alla Regione e al suo presidente.

Ironia della sorte, qui a Campobasso, la Lega è avversaria del Movimento 5 Stelle – ha sottolineato Mazzuto nell’accogliere Durigon – e non possiamo consentire che al governo cittadino vada una sola lista composta da parenti ed amici. Certo, scelgono gli elettori ma passare dall’8% al 24% vuol dire che anche qui hanno scelto noi”.

platea durigon 5 giugno 2019

In platea candidati eletti e non della Lega, ci sono Alberto Tramontano e Alessandro Pascale ma anche Marialaura Cancellario e Salvatore Colagiovanni, il termolese Michele Marrone e Angela Fusco Perrella. E poi gli esponenti dell’associazionismo, come Nino Santoro della cooperative ‘Lai’ di Isernia. Si parla anche del terzo settore assieme al sottosegretario, non solo del turno di ballottaggio nel quale si spera di portare un primo cittadino della Lega al governo del capoluogo di regione.

Il candidato Maria Domenica D’Alessandro ringrazia tutti per la lunga e faticosa campagna elettorale, sottolinea la presenza importante dell’onorevole pontino e rimarca le tematiche dimenticate dal suo diretto competitor, quel Roberto Gravina che, a suo dire, “avrebbe in mente una giunta a 4, con il ricorso agli esterni perché sono inesperti”. Per la leghista “i cittadini sono stati chiari, noi primi e Battista fuori”. Strano che, mentre a Roma sono su fronti opposti Pd e Movimento, “a Campobasso potrebbero diventare alleati: loro sì che sono attaccati alle poltrone. Noi, invece, facciamo le cose che diciamo e diciamo le cose che facciamo”. E, relativamente alle tematiche sociali, “l’attenzione alle persone e al decoro che occorre restituire alla società. La creazione di un Osservatorio per la povertà che valuti le situazioni di emergenza per un sostegno a chi non ha avuto voce fino ad oggi e che adesso torna al centro. Un piano straordinario per l’edilizia popolare e tanti progetti per chi è in difficoltà. I fondi? Li troveremo nelle pieghe del bilancio, elimineremo gli sprechi e ridurremo la tassazione”.

Claudio Durigon incita alla partecipazione, una sorta di appello a percorre l’ultimo miglio convincendo tutti. “Il voto di domenica scorsa è stato significativo ma noi abbiamo il compito di dare risposte non solo pensando all’Europa ma anche guardando ai nostri territori e agli amministratori – dice -, questa è una filiera e Maria Domenica rappresenta Salvini. Portiamo Campobasso al centro della politica: serve chiuderla – continua, riferendosi al collegamento politico tra il Governo nazionale, quello regionale e la città capoluogo – quindi fate capire all’amico, al vicino di casa che oggi è l’ultima occasione che c’è se si vuole collocare la propria città in un sistema innovativo. Per questo bisogna andare a votare. Maria Domenica ha passione, competenza e determinazione. Avete scelto un grande sindaco” rimarca.

Durigon rilancia anche la prossima flat tax. “La Lega al 34% ha fornito anche una inversione di marcia al governo che procederà subito alla flat tax che consentirà alle famiglie più potere d’acquisto alimentando quindi un circuito positivo che genera lavoro”.E poi l'annuncio: dal 1 dicembre 2020 scattano le assunzioni nel pubblico impiego con il turn over. In merito alla Sanità molisana, “la Lega ha buone possibilità di dare risposte adeguate al Molise: restare senza medici certifica una mancata visione datata nel tempo. Accelereremo anche questa questione”. Per l’area di crisi, “abbiamo portato a casa un grande risultato ma non basta: inseguiamo una fase negativa, c’è bisogno di velocizzare”. E sulle infrastrutture viarie del Molise, il colpo di grazia. “Tre ore e mezzo per arrivare da Roma a Campobasso. E’ una vergogna – dice, fra gli applausi – siete isolati dal mondo. Non avete treni, non avete strade. Anche questa è una priorità per la Lega”. In ultimo, ma non per ultimo, il riconoscimento alla caparbietà e determinazione di Luigi Mazzuto, “E’ tremendo, un giorno mi ha aspettato per 5 o 6 ore perché doveva per forza parlare di un problema del Molise. E’ un uomo che fa la differenza”.

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