Il Ministro Bonisoli con Gravina: Campobasso ha grande potenziale, per la cultura serve la visione

Il Ministro Bonisoli con Gravina: Campobasso ha grande potenziale, per la cultura serve la visione

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Lo ha detto il titolare del Mibac, oggi nel capoluogo per concludere la campagna elettorale del M5s, in vista del ballottaggio di domenica 9 giugno. I fondi per la qualificazione del patrimonio storico-artistico, ha detto, ci sono. Tocca al sindaco richiederli



CAMPOBASSO. “Campobasso ha un potenziale che non è stato minimamente considerato in passato e questo è un sacrilegio. Per la cultura serve la visione”.

Lo ha detto il ministro dei Beni e delle Attività culturali Alberto Bonisoli, oggi a Campobasso per sostenere il candidato sindaco del M5s Roberto Gravina.

ministro4Il titolare del Mibac è arrivato poco prima delle 12 in città. Un saluto col prefetto Federico, una sosta al bar ‘Lupacchioli’, poi l’arrivo a Palazzo Cannavina, residenza tra le più belle della città, dov’è toccato alla candidata dei Cinque stelle e archeologa Giovanna Falasca raccontare al ministro la storia dell'edificio e il legame che c’è tra la sua Mantova e Campobasso: il matrimonio tra Isabella di Capua e Ferrante I Gonzaga, avvenuto nel 1531. Un legame che i secoli non hanno spezzato, testimoniato anche nello stemma nobiliare rinvenuto nel portale situato nella corte interna di Palazzo Cannavina.

“Se una struttura come questa fosse situata negli Stati Uniti – ha detto il ministro – fuori ci sarebbe la guardia armata. Invece in Italia siamo troppo abituati alla bellezza per renderci conto dell’importanza del nostro patrimonio artistico, storico e culturale, anche quello dei piccoli centri. Occorre investire sulla conservazione e sulla tutela delle nostre risorse. Una città come Campobasso – ha affermato Bonisoli – può far leva sulla cultura, che può creare indotto e può creare lavoro”.

“Ho sentito che da voi la ricettività alberghiera non manca – ha aggiunto ancora il ministro – ma per portare a Campobasso turisti, al di là di quel grande evento che sono i Misteri, serve una strategia e servono le idee. Con un centro storico così avete la possibilità di stupire il visitatore che viene a Campobasso e che può diventarne l’ambasciatore, cosa che vale più degli spot, ma per farlo serve decoro urbano e serve pianificazione territoriale. E serve – ha precisato il ministro – una visione di città, che Roberto Gravina ha e che invece non ho trovato nel programma della controparte, che ho avuto modo di leggere mentre venivo in Molise”.

ministro2Non si tratta di un problema di risorse, ha concluso il titolare del Mibact, vista anche la possibilità di accedere a finanziamenti per i siti storici e culturali, “che vengono concessi solo se c’è la richiesta del sindaco”, ha puntualizzato. Finanziamenti che potrebbero aggiungersi a quelli già assegnati alla Regione, come ha ricordato la deputata del M5s Rosa Alba Testamento: 2 milioni per la provincia di Campobasso, partendo dai circa 500mila euro per la Biblioteca Albino “che riaprirà entro un anno”, ha rimarcato ancora Bonisoli, e un milione di euro per la provincia di Isernia.

L’incontro, che chiude la campagna elettorale del M5s e del candidato sindaco Roberto Gravina, dopo la visita di ieri del leader del movimento e vice premier Luigi Di Maio, si è concluso con la consegna al ministro della ‘Storia di Campobasso’ in sette volumi di Vincenzo Eduardo Gasdia, a cura dell’Opificio culturale, voluta dall’amministrazione Battista. Nelle pagine dell’opera il riferimento al legame tra Campobasso e Mantova. E alla sponda che Gravina vuole fare col ministro. In nome della cultura.

Carmen Sepede

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