Carenza di medici in Molise, si guarda alle altre regioni e arriva l’autocandidatura dei sanitari partenopei

Carenza di medici in Molise, si guarda alle altre regioni e arriva l’autocandidatura dei sanitari partenopei

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Appare su facebook un provocatorio post del personale precario napoletano pronto a prendere servizio su questo territorio: “Più militarizzati di noi non ce ne sono”, si legge


CAMPOBASSO. Neanche il tempo di annunciare l’avvio di collaborazioni istituzionali tra questa e altre regioni italiane per arginare l’emergenza sanitaria in Molise, che si fanno avanti i primi volontari.

La questione della carenza di personale medico, che rischia di compromettere addirittura la sussistenza di presidi ospedalieri sul territorio, come a Isernia e Termoli, tiene banco nelle cronache locali degli ultimi giorni.

Dopo l’ipotesi dell’arrivo di sanitari militari, con tanto di strascichi polemici, e l’ultimissima notizia lanciata dal ministro della salute Giulia Grillo circa le trattative con le altre regioni per l’invio in Molise di personale, giunge l’autocandidatura dei medici napoletani.

Un provocatorio post su facebook dei sanitari partenopei con contratti a tempo determinato la dice lunga sullo stato della sanità in Italia, specie al Sud.
"In Molise – si legge - per tamponare le carenze di specialisti cercano medici militari. Ma davvero ce n'è bisogno? Chi più di noi potrebbe assolvere a questo incarico? Con tutte le aggressioni che subiamo, alle guerre siamo abituati. Più militarizzati di noi non ce ne sono". E ancora: "Noi siamo qui e vogliamo lavorare. Non vogliamo invecchiare da precari".

Che forse l’appello possa trovare accoglimento?

 

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