Ex Ittierre, 11 consiglieri scrivono a Toma: usare i 5 milioni destinati al tessile per garantire lavoro e dignità

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Undici consiglieri regionali scrivono al governatore, agli assessori Cotugno e Mazzuto e al presidente del Consiglio regionale Salvatore Micone: nel prossimo avviso pubblico, in attuazione della delibera di Giunta 185/2019, prevedere fondi o punteggi maggiori alle imprese che riassorbiranno le maestranze


CAMPOBASSO. Il giorno dopo la relazione sullo stato dell’arte della vicenda che riguarda gli ex lavoratori Ittierre, i consiglieri regionali Fanelli, Facciolla, Iorio, Scarabeo, Calenda, Greco, Nola, Manzo, De Chirico, Fontana e Primiani hanno preso carta e penna e hanno scritto al Presidente Toma, agli assessori Cotugno e Mazzuto e al Presidente del Consiglio Micone.

Obiettivo della missiva è illustrare la nuova mozione - presentata ieri in Consiglio regionale di cui la prima firmataria è il capogruppo Pd Micaela Fanelli - sul ‘caso’ delle maestranze al momento escluse dalla possibilità di ottenere il corrispettivo di 5 mesi di mobilità in deroga e sospese nel limbo di chi non ha una occupazione, non può accedere (al momento) agli ammortizzatori sociali e non intravede alcuna via di uscita da un presente senza una occupazione.

La ‘soluzione’ per emergere da queste sabbie mobili che stanno asfissiando i lavoratori esiste ed è scritta, secondo i firmatari della lettera e della mozione, negli incentivi alle imprese a valere sulle risorse contenute nel prossimo avviso pubblico, che la Regione Molise emanerà a sostegno del comparto tessile, in attuazione della delibera di giunta 185/2019. E’ questo il tasto sul quale battono, in maniera bipartisan, i consiglieri che hanno firmato la lettera per ribadire che solo così si potrà favorire il reinserimento degli ex lavoratori Ittierre.

Nello specifico, i consiglieri Fanelli, Facciolla, Iorio, Scarabeo, Calenda, Greco, Nola, Manzo, De Chirico, Fontana e Primiani hanno chiesto alla Giunta regionale, a seguito dell’indirizzo assunto con DGR 185 del 28 maggio 2019 “Avviso pubblico – scheda intervento – Area tematica sviluppo economico e produttivo – FSC 2017/2020”) “di utilizzare i 5 milioni di euro previsti per il comparto tessile per garantire il reinserimento lavorativo degli ex Ittierre, destinando i fondi alle imprese che decideranno di assumere le ex maestranze Ittierre, già formate e titolari di tutte le competenze necessarie, favorendo altresì la loro uscita dal regime di ammortizzatori sociali e rendendo loro la dignità di un lavoro stabile e giustamente retribuito”.

Secondo i firmatari, infatti, l’avviso potrebbe essere finalizzato specificamente alle imprese che chiedono l'incentivo impegnandosi ad assumere ex lavoratori oppure, altra ipotesi, aperto a tutte le imprese che intendono investire nel tessile, ma dando un punteggio prioritario significativo a quelle che assumeranno ex lavoratori Ittierre e in ragione del numero degli stessi. Nulla di difficile da affrontare, sotto il profilo burocratico: formalmente potrebbe essere necessaria una nuova delibera o unicamente una puntualizzazione con l’inserimento di criteri di priorità attualmente non previsti nella ‘Scheda intervento’.

“Solo così – spiega Micaela Fanelli - il secondo punto della relazione discussa ieri in Consiglio, che impegna moralmente e politicamente l’intera Assise e l’intera Istituzione regionale, e che riguarda un orizzonte di lavoro degno, troverebbe una corretta attuazione: al di là dei formalismi, sarebbe una concreta, immediata e significativa risposta”.

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