I Comuni non rimborsano i librai, stop alla fornitura gratuita dei testi per le elementari

I Comuni non rimborsano i librai, stop alla fornitura gratuita dei testi per le elementari

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Accade a Bojano e hinterland, dove due esercenti hanno deciso di non garantire il servizio come forma di protesta. Il caso sollevato da alcune famiglie, che biasimano duramente i ritardi delle Amministrazioni locali


BOJANO-SPINETE. Neanche il tempo di dare avvio alle vacanze estive, che i genitori degli alunni si attivano per procurarsi i libri di testo necessari per il successivo anno scolastico. Una prassi ormai consolidata, onde evitare interminabili file e disguidi degli ultimi giorni utili.

Ma non sempre fila tutto liscio. E alcune librerie, che servono Bojano e Spinete, hanno deciso di dare uno stop alla fornitura gratuita di libri a causa dei mancati pagamenti, ovvero per i pagamenti tardivi da parte delle amministrazioni comunali.

In pratica, nella scuola primaria – come si sa – i libri sono gratis per le famiglie e possono essere ritirati presso qualsiasi libreria, presentando la cedola fornita dal Comune e consegnata direttamente dalla scuola nei primi giorni di lezione.

Le librerie di Bojano hanno sempre consegnato i testi anche prima di ricevere il cedolino, onde evitare che i bimbi finissero tra i banchi sprovvisti di tutto l’occorrente. Ma l’ottenimento del rimborso da parte della pubblica amministrazione si è trasformato in un’odissea.

I librai acquistano in anticipo i testi e poi presentano fattura al Comune. Quest’ultimo ha sessanta giorni di tempo per rimborsare. Ma i cedolini arrivano in ritardo e i soldi pure. Troppo tardi per piccole attività di provincia, che non possono certo contare su guadagni esorbitanti. E che quindi si vedono costrette ad azioni di protesta, come quella di dare uno stop alla fornitura di materiale didattico gratuito.

Se per i centri più piccoli si parla di un credito verso i Comuni di poche centinaia di euro, per Bojano si tratta di cifre che si aggirano sui 7 mila euro a libreria. Ed è proprio al comune di Bojano che due commercianti, già da febbraio, si sono rivolti per sollecitare i pagamenti. Finalmente il 25 maggio la situazione si è sbloccata, con la corresponsione del dovuto per l’anno appena trascorso. Ma ora si tratterebbe di anticipare nuovamente delle somme al fronte di nessuna rassicurazione sui tempi delle prossime liquidazioni.

Pertanto, i due esercenti, seppur con rammarico, hanno deciso – come su detto - di non garantire per quest’anno la fornitura gratuita dei testi per la primaria. La loro una forma di protesta, per evidenziare come in piccoli centri sono pochi i servizi pubblici essenziali resi e quello della scuola, del diritto allo studio è uno dei fondamentali. E non andrebbe trascurato dalle amministrazioni. Come non andrebbe trascurato il fatto che per piccoli imprenditori cifre come quelle dei mancati rimborsi rappresentano ossigeno per sopravvivere. Una rimostranza cui hanno dato eco, indignati, numerosi cittadini, tra cui quelli di Spinete, che hanno contattato appunto la nostra redazione per portare alla ribalta della cronaca il caso, che interesserebbe una sessantina di bambini solo per il loro comune. E per sensibilizzare chi di dovere sulla questione.

Tuttavia, per dovere di cronaca, il servizio resterebbe comunque garantito, in quanto altre due attività commerciali avrebbero deciso di non aderire a tale iniziativa. Chi invece dovesse volersi rivolgere alla solita libreria, si vedrà costretto ad anticipare i soldi di tasca propria, nell'attesa che la pubblica amministrazione paghi i librai i quali, a quel punto, rimborserebbero la spesa dei testi della primaria tramite buoni sconto o formule analoghe. Fatto è che molti aventi diritto sono  famiglie monoreddito o meno abbienti. Dunque, l'attenzione che meriterebbero dagli enti locali dovrebbe essere decisamente diversa.

 

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