Sanità, il giallo dei 4 milioni 'spariti'. Tasse ancora più su, esposto dei 5 Stelle

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I recenti decreti del commissario ad acta, Angelo Giustini, certificano che quei fondi non sono mai transitati nelle casse dell’Asrem. Saranno stati usati per spese extrasanitarie? La ricostruzione del Movimento 5 Stelle: ecco perché in sede di sessione di Bilancio non ci è stato concesso di accedere agli atti


CAMPOBASSO. Quattro milioni 251mila e qualche ‘spicciolo’. E’ su questa somma che si accendono i fari della struttura commissariale che in pochi giorni ha dapprima ‘bocciato’ il bilancio d’esercizio dell’Asrem e poi ha scritto alla Corte dei Conti.

E mentre l’imposizione fiscale aumenta così come comunicato dall’Agenzia delle Entrate proprio a seguito degli esiti del tavolo tecnico dell’aprile scorso (la ‘famosa’ quota di extrabudget trasferita alle strutture private convenzionate), mentre la Lega tace, nonostante la promessa di trovare i fondi per coprire il deficit fatta nel corso della campagna elettorale per le amministrative e confermata dal sottosegretario Durigon in visita a Campobasso, il Movimento 5 Stelle decide di seguire lo stesso percorso del commissario ad acta Angelo Giustini e della sua vice, Ida Grossi, e si prepara a chiedere il conto per il governatore Toma.

Il presidente della Regione, a dire il vero, nell’aprile scorso e a margine del verbale del tavolo tecnico, aveva dichiarato di essere più preoccupato per l’impossibilità di assumere medici e infermieri a causa dell'eventuale protrarsi del blocco del turn over che dell'aumento delle tasse, che sarebbe stato comunque 'minimo' a suo dire.

Ma che fine hanno fatto questi 4 milioni, 251mila euro e qualche spicciolo frutto della maggiorazione delle tasse che ha gravato sui molisani?

Nel decreto numero 76 del 6 giugno scorso, il commissario ad acta, nel motivare la mancata approvazione del Bilancio d’esercizio della Gsa per il 2018, scrive “le risorse rinvenienti per la fiscalità sono iscritte solo parzialmente, ovvero per 13 milioni 635mila e non per 17 milioni 886 mila euro al netto di 2 milioni di euro destinati al rimborso della rata del mutuo trentennale contratto dalla Regione nel 2008”. Il bilancio di esercizio rileva una perdita di 15 milioni, 672mila e 334 euro “determinata tra l’altro dalla mancata rilevazione sul conto economico delle risorse aggiuntive pari a 4 milioni, 251.073, 53 a titolo di fiscalità.

Insomma, questo ‘buco nero’ nel quale sarebbero finiti questi 4 milioni di euro è al centro di un braccio di ferro tra la struttura commissariale e la Regione Molise al punto che lo stesso commissario ad acta, con il decreto numero 77 del 12 giugno scorso, verbalizza l’invio della documentazione alla Corte dei Conti “affinché accerti la destinazione ed utilizzazione della somma riscontrata come mancante da parte del Tavolo Tecnico (verbale 11 aprile 2019) e per accertare e verificare se la stessa (i famigerati 4 milioni di euro) non abbia costituito oggetto di utilizzazione per spese extrasanitarie”.

Sui 4 milioni scomparsi nel nulla si accende anche la miccia del gruppo consiliare regionale del Movimento 5 Stelle.

“È forse questo il prezzo dell'assoluta inadeguatezza di Donato Toma? – si chiede Andrea Greco - Nonostante il governo stia provando in ogni modo ad aiutare il Molise ad uscire dal pantano di una sanità pubblica depauperata da decenni di malgoverno regionale (basti vedere il Decreto Calabria e l'eliminazione del blocco del turnover per le Regioni in piano di rientro), il Presidente Toma si impegna a fare l'esatto contrario. A causa del permanere della situazione di rientro dal debito, anche nell'anno 2018 i cittadini hanno pagato Irap e Irpef carissimi e i soldi incassati in più dovevano servire proprio per il bilancio dell'Asrem, quindi per la nostra sanità. Invece – continua Greco - quei 4 milioni di euro non sono mai arrivati nelle casse dell'azienda sanitaria.

Presenterò anche io, insieme a chi tra i miei colleghi vorrà sottoscriverlo, un esposto presso la Procura della Corte dei Conti. Perché se i molisani, anche per questa ragione, dovranno far fronte ad ulteriori aumenti di tasse, vorrei capire esattamente di chi sono le responsabilità.

A questo punto i molisani hanno il diritto di conoscere che fine hanno fatto quei quattrini sottratti alle loro buste paga e come sono stati utilizzati. E Toma deve prendere coscienza del fatto che non muove soldi suoi.

I Commissari – insiste Greco - hanno intimato al Presidente Toma di rimettere i soldi al loro posto, e lui ha scritto una nota ai dirigenti Pillarella e Gallo dicendo che ‘per recuperare i 4 milioni ci sono due strade: o si tolgono da qualche altra parte o si accende un mutuo’.

In altre parole i molisani, sui quali già gravano delle tasse stellari, si troveranno sulle spalle anche un altro mutuo da pagare per inefficienze causate da un governo regionale inadeguato. Insomma, oltre al danno la beffa. Ora forse si spiega come mai Donato Toma ci abbia negato l'accesso all'area contabile Urbi. Perché con quello strumento saremmo riusciti a vedere come sono stati utilizzati quei soldi.

A questo, come se non bastasse, si aggiunge la mancata approvazione del bilancio Asrem, sempre da parte della struttura commissariale. Un fatto senza precedenti che cementifica la pessima gestione dei conti. E intanto anche i Ministeri stanno aspettando delle risposte.

Ma una cosa è certa: se ora aumenteranno le voci Irap e Irpef sulle buste paga dei molisani, anche a causa di queste vicende, il presidente Toma dovrà fare le valigie e sparire dalla scena politica, una volta per tutte!”.

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