Sale operatorie integrate e iperconnesse: non è fantascienza, è il progetto innovativo del Neuromed

Sale operatorie integrate e iperconnesse: non è fantascienza, è il progetto innovativo del Neuromed

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Considerato tra i migliori in Italia, scelto fra i 132 presentati quest’anno dall’Associazione italiana Ingegneri Clinici, consente una migliore precisione di intervento e maggiori benefici per i pazienti


POZZILLI. Sale operatorie integrate e iperconnesse: l’innovazione e l’adeguamento tecnologico sono di casa al Neuromed.

Il progetto rientra nelle attività di innovazione e adeguamento tecnologico che l’Istituto di Pozzilli porta avanti in tutti i settori della medicina, sia clinici che scientifici. E per questo ha ricevuto un riconoscimento prestigioso: è stato considerato tra i migliori in Italia dall’Associazione Italiana Ingegneri Clinici, che lo ha scelto fra i 132 lavori presentati quest’anno.

L’iperconnettività che permette una migliore precisione di intervento e maggiori benefici per i pazienti: le sale operatorie, infatti, sono dotate di monitor e attrezzature d’avanguardia, che dialogano fra di loro e integrano le diverse informazioni radiologiche acquisite sia all’interno che all’esterno dell’Istituto, fornendo ai neurochirurghi un quadro completo della situazione del paziente. Le informazioni possono essere costantemente aggiornate con l’aiuto di una Tac intraoperatoria, acquisendo in tempo reale informazioni sul procedere dell’intervento.

Il sistema, progettato e realizzato dagli ingegneri clinici e dai bioingegneri, consente di realizzare un modello tridimensionale dell’anatomia del paziente; il neurochirurgo ha a disposizione, quindi, un avanzato sistema di localizzazione della lesione da operare, sia cerebrale che spinale, aggiornabile in qualsiasi momento dell’intervento. Una tecnologia tra le più avanzate, che risponde alle necessità del paziente e migliora le condizioni di intervento.

Il rischio di infezioni chirurgiche è ridotto dall’utilizzo di sistemi di areazione con flussi laminari appositamente progettati. È anche possibile lo streaming che permette la trasmissione in tempo reale delle immagini radiologiche e chirurgiche all’esterno della sala operatoria.

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