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Isernia, spettanze non pagate ai dipendenti comunali: chiesto l’intervento del prefetto

In una nota congiunta Rsu, Cisl e Cgil lanciano il loro appello a Cinzia Guercio affinché convochi un tavolo tecnico per risolvere le problematiche in atto


ISERNIA. Spettanze non pagate ai dipendenti comunali di Isernia: continua la mobilitazione dei sindacati che, alla luce di risposte che tardano ad arrivare, hanno chiesto l’intervento del prefetto Cinzia Guercio. Al vertice del Palazzo del Governo chiedono la convocazione di un tavolo per risolvere le criticità in atto ormai da tempo.

“Qualche mese fa – scrivono in una nota congiunta Rsu, Cisl Cgil –  ben 97 dipendenti, hanno fatto pervenire al Comune di Isernia un documento, nel quale riportano nel dettaglio le notevoli criticità lavorative, senza che il Comune stesso abbia mai fornito alcuna risposta in merito. Lo scorso 28 maggio i lavoratori, riuniti in assemblea, per discutere sulle azioni da intraprendere, hanno ritenuto di soprassedere in quanto a margine della discussione è intervenuta l’assessore al Personale Linda Dall’Olio, che a nome dell’amministrazione, riferiva che i problemi lamentati erano effettivamente sussistenti e che parte di essi erano in via di soluzione. Ad oggi, anche in questo caso, non si è vista alcuna soluzione”.

Nella missiva inviata al prefetto vengono quindi elencate le problematiche con cui i lavoratori fanno i conti da tempo. “Il Comune – ricordano i sindacati – deve corrispondere ai propri dipendenti l’indennità di produttività relativa agli anni 2012 – 2013 e 2014 in quanto regolarmente contrattata, pattuita e sottoscritta; regolarizzare le schede di valutazione per ogni dipendente a partire dal 2012 fino all’anno 2018; riconvocare il tavolo sindacale per adottare e stipulare il Contratto Decentrato Integrativo, parte giuridica e parte economica, per gli anni 2015 – 2016 e 2017 in quanto quello adottato, è provvisorio; convocare il tavolo sindacale per adottare il Contratto Decentrato Integrativo, parte giuridica e parte economica, per gli anni 2018 e 2019; riscontrare la lettera del 18.05.2019 con la quale il Sindacato CISL ha dimostrato con atti alla mano che la decurtazione della somma di Euro 287.000,00 dal Fondo del personale relativo agli anni 2015 – 2016 e 2017 è illegittima e quindi deve ripristinare il Fondo in modo corretto;modificare la Delibera di G. C. n. 39 del 08.03.2019 con la quale sono stati dettati gli indirizzi alla Parte Pubblica, perché detti indirizzi continuano ad essere penalizzanti per i lavoratori. Si ricorda inoltre che i dipendenti non conseguono una progressione economica orizzontale sin dall’anno 2007 e pertanto chiedono l’applicazione di detto istituto contrattuale”.

Da qui la richiesta di convocazione del tavolo. “Tale soluzione viene auspicata – si legge infine nella nota – al fine di riconoscere il dovuto ai dipendenti, senza che questi ricorrano ad altre azioni che potrebbero rilevarsi penalizzanti per la collettività”.

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