Infermieri su ambulanze 118, l’Asrem ‘chiama’ i privati: Di Lucente e Micone non ci stanno

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Una recente deliberazione del Dg dell’Azienda Sanitaria apre al rischio di esternalizzare il servizio professionale che opera a bordo delle ambulanze. Secondo i due consiglieri regionali la clausola inserita nel regolamento e nella successiva convenzione porterebbe verso una privatizzazione delle prestazioni infermieristiche


CAMPOBASSO. Infermieri sulle ambulanze del 118, via libera del Consiglio regionale all’ordine del giorno presentato da Andrea Di Lucente e Salvatore Micone.

Ieri pomeriggio, nel corso della seduta pomeridiana dell’assise, i consiglieri regionali hanno portato all’attenzione dei colleghi il rischio che si paventa, a seguito di una deliberazione del Dg dell’Asrem: la possibilità di esternalizzare la figura dell’infermiere per il servizio del 118.

“Una modifica che di primo acchito appare poco significativa – spiega Di Lucente - , ma che dietro ha risvolti importanti. La deliberazione modifica il comma 2 dell’articolo 20 del regolamento aziendale per la disciplina dei rapporti in convenzione con le organizzazioni di volontariato e la Croce Rossa Italiana per il trasporto sanitario di emergenza/urgenza. Tale modifica – continua ancora l’esponente del Ppi - prevede che ‘l'Azienda Sanitaria potrà riservarsi di chiedere alle associazioni convenzionate anche la disponibilità di personale infermieristico adeguatamente formato (per le postazioni di tipo “A” e di tipo “B”), attualmente garantito dall'Azienda, in particolari e contingenti situazioni, legate alle difficoltà di reperire in altro modo il suddetto personale infermieristico”.

Un’evenienza che ha sollevato le critiche tra le Rsu aziendali e che ha provocato forti dubbi anche nella parte politica.

“Il Servizio di Emergenza Territoriale 118 viene strutturato a norma di legge - spiegano Di Lucente e Micone - e la sua organizzazione non può essere modificata in base alla disponibilità di personale dipendente che deve essere presente per garantire ogni necessità in virtù del carattere di emergenza/urgenza del servizio. In altre parole gli infermieri devono essere assicurati dall’Asrem secondo gli standard previsti dalla legge. La clausola inserita nel regolamento e nella successiva convenzione porterebbe verso una privatizzazione delle prestazioni infermieristiche.

Tutto questo si somma alla già difficile situazione della sanità molisana che non può subire ulteriori colpi. Per questo motivo abbiamo chiesto al presidente Toma di farsi portavoce presso l’Asrem affinché venga ritirato il provvedimento e la modifica non diventi effettiva”.

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