Sanità nel caos, Izzo invoca un ‘patto di salvaguardia per il Molise’ e lancia una mobilitazione generale

Sanità nel caos, Izzo invoca un ‘patto di salvaguardia per il Molise’ e lancia una mobilitazione generale

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Il portavoce del comitato ‘In seno al problema’ esorta istituzioni e sindacati a far sentire la propria voce presso il governo centrale e chiede ai cittadini di partecipare nel nome del diritto alla salute


ISERNIA. Dinanzi al caos della sanità molisana, materializzatosi in tutta la sua veemenza negli ultimi giorni con la chiusura del Punto nascita a Termoli, torna a levare gli scudi il comitato ‘In seno al problema’, nato per la salvaguardia del servizio di Senologia all’ospedale Veneziale di Isernia.

Il portavoce Emilio Izzo con una dura nota, inoltrata all’attenzione delle prefetture, ai politici, ai sindacati e all’Asrem, invita tutti, cittadini inclusi, ad una ribellione generale. Ad una manifestazione concreta e partecipata sotto i palazzi del Governo per chiedere la tutela della salute pubblica in Molise.

“Adesso – afferma Izzo - i cittadini molisani dicono basta a presenzialismo, tavoli inutili, scaricabarili, dicono che è giunto il sacrosanto momento di una ribellione generale, che parte senza dubbi né indugi da tutti i cittadini ma che, responsabilmente e giustamente, venga capeggiata da tutte le SS.LL. (il riferimento è ai destinatari della nota su menzionati, ndr) nell’unica sede deputata e preposta a poter considerare e rivedere il caso Molise, un tavolo sì ma ministeriale, con tutti i soggetti interessati e dal quale non ci si alzi se non dopo aver sottoscritto un patto di salvaguardia dell’esistenza del Molise da poter gridare fuori dal palazzo alle migliaia di molisani corsi a Roma per sostenere fino alla fine quanto costituzionalmente richiesto!

Ecco, questo è quello che vi si chiede, - prosegue Izzo - niente più, niente meno, una richiesta di impegno verso la popolazione che vi ha eletto a loro rappresentanti nella certezza di non essere traditi nelle aspettative, nella certezza che chi li rappresenta altro non fa se non lottare per le loro istanze! Ecco, questo si chiede! Pertanto, rimane solo una possibilità per attuare questa ‘guerra di civiltà’, quella che vede il presidente della regione Molise convocare ad ore una riunione con tutti i soggetti in indirizzo e con i Comitati nati in difesa della sanità pubblica, al fine di organizzare la più grande iniziativa pubblica istituzionale e popolare che porti migliaia di molisani a sostenere una lotta di civiltà presso il palazzo del governo nazionale, mentre una delegazione ‘imponga’ al governo di restituire al Molise quella parte della costituzione scippata!

Fatelo – conclude - e i molisani ve ne saranno riconoscenti, altrimenti non resterà che gridare al tradimento politico, civile, costituzionale”.

 

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