Sanità, tagli e diritti negati: da Termoli la battaglia di un territorio. In vista ricorsi al Tar e pressing sul ministro Grillo

Sanità, tagli e diritti negati: da Termoli la battaglia di un territorio. In vista ricorsi al Tar e pressing sul ministro Grillo

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Il sindaco Roberti ha già annunciato che stasera si definirà il percorso giudiziario con l’obiettivo di ottenere la sospensiva del provvedimento di chiusura del Punto Nascita. Alle 18.30 la delegazione parlamentare incontrerà i sindaci del basso Molise, l’appello di Annaelsa Tartaglione: chiedere con forza al ministro della Salute la sospensione del provvedimento. Il Partito Democratico in riunione domani nella città adriatica, direzione regionale convocata per venerdì. Patrizia Manzo non si defila e interviene ‘da donna e da cittadina’


TERMOLI. Attenzione ancora alta sull’emergenza che si è abbattuta sul Punto Nascita del San Timoteo: questa sera alle 18.30 la delegazione parlamentare incontrerà i sindaci del Basso Molise per confrontarsi e valutare insieme le azioni da porre in essere. Di certo, ad ora, la strada più probabile è quella del ricorso alla Giustizia Amministrativa con l’obiettivo immediato della sospensiva del provvedimento firmato dalla struttura commissariale. Ipotesi questa già confermata dal primo cittadino di Termoli, Francesco Roberti, e anche sul tavolo del Partito Democratico che domani sera terrà l’assemblea di federazione e venerdì la direzione regionale.

vittorino termoli 1 luglio 2019

“Ragioniamo sull’ipotesi di ricorrere al Tar – spiega il segretario regionale Vittorino Facciolla – ma la strada più utile da percorrere appare proprio questa. Ho partecipato questa mattina alla manifestazione evitando accuratamente di prendere la parola perché la difesa del punto nascite non può e non deve essere motivo di strumentalizzazione politica ma anche perché condivido, parola per parola, il documento che ho sottoscritto, redatto dal comitato ‘Donne e Mamme di Termoli’, a cui va il mio plauso e la conferma della collaborazione, convinta e disinteressata, mia e del Partito Democratico. Temo, inoltre, che siamo solo all'inizio di un percorso comune che ci porterà a dover difendere non solo il punto nascite ma l'esistenza dell'intero ospedale. Affidare la scrittura del nuovo programma operativo ad un soggetto, l’Agenas, che si occupa di monitorare i nostri conti, lo ritengo un segnale sinistro”.

sindaco roberti 1 luglio 2019

Chiama a raccolta la delegazione parlamentare molisana l’onorevole azzurra Annaelsa Tartaglione, che questa mattina era in piazza assieme ai cittadini e ai sindaci del Basso Molise. “Le donne del Molise devono avere gli stessi diritti di tutte le donne che decidono di mettere al mondo dei figli. Sappiamo bene quali siano le problematiche, ma dobbiamo evitare oggi di perdere tempo in una inutile caccia al colpevole e capire piuttosto quale sia la strada migliore per difendere la nostra salute e i nostri diritti costituzionalmente garantiti. Questa battaglia va oltre ogni colore politico, dobbiamo chiedere con forza al ministro della Salute Grillo la sospensione del provvedimento. Termoli è la città con il maggior traino produttivo, la più popolosa del Basso Molise e la seconda in assoluto della regione. Ha un bacino d'utenza che, in estate, va ben oltre i 100mila abitanti. Servono quindi serie strategie in grado di riportare i pazienti in Molise ed evitare pericolosi effetti a catena che causerebbero la chiusura di altri reparti, l'aumento delle tasse e la fine stessa dell'autonomia del territorio. No a cittadini di serie A e di serie B, il governo intervenga presto altrimenti con l'esplodere della stagione turistica l'emergenza potrebbe trasformarsi in un vero e proprio dramma a danno di tutti noi” ha spiegato la deputata azzurra che fra qualche ora parteciperà alla riunione con i primi cittadini.

Alla manifestazione organizzata dal comitato ‘Donne e mamme di Termoli’ stamattina hanno partecipato anche alcuni consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle (della delegazione parlamentare presente fin dal mattino l’onorevole Testamento). Patrizia Manzo ha preso  la parola, confrontandosi con la ‘piazza’ da donna e da cittadina.

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