Vietato nascere a Termoli, Occhionero ipotizza un incontro con Mattarella aperto ai sindaci

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La deputata di LeU, in campo a difesa del presidio ospedaliero di Termoli, valuta la possibilità di chiedere audizione finanche al presidente della Repubblica, alla presenza degli amministratori bassomolisani


ROMA/TERMOLI. In campo per la sanità pubblica. A difesa del Punto nascite presso l’ospedale di Termoli. Si schiera così la deputata di LeU Giuseppina Occhionero, definendo la soppressione del servizio al San Timoteo “una scelta scellerata”.

L’onorevole molisana, a margine di un incontro con i sindaci della zona, ribadisce di aver presentato un’interrogazione ad hoc al Ministro Grillo e annuncia l’intenzione di promuovere un incontro con il presidente Mattarella, allargato proprio agli amministratori.

“Siamo stati sollecitati insieme ad altri colleghi – spiega – a farci promotori di iniziative forti a sostegno della proteste che, dopo la piazza, devono ora trasformarsi in proposta e azione politica. Cercheremo di fare ogni cosa pur di restituire all'ospedale di Termoli un reparto così importante ma – aggiunge Occhionero – faremo di tutto per garantire il diritto di ogni mamma e di ogni neonato di ricevere le cure di cui hanno bisogno nel posto più vicino a casa.

Ho appena depositato un'interrogazione al ministro Grillo – dichiara la parlamentare – ma stiamo valutando la possibilità di chiedere un incontro, allargato anche ai tanti sindaci della zona, al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella”.

 

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