Progetti per 30 milioni di euro: Isernia prova a cambiare volto

Progetti per 30 milioni di euro: Isernia prova a cambiare volto

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Parco delle Sorgenti, sistema archeologico e centro storico riqualificato: ecco i tre progetti del sindaco d’Apollonio per il secondo step del Contratto di Sviluppo, che ha già premiato la città pentra con 16 milioni


ISERNIA. Non solo 13 milioni di euro per il completamento dell’auditorium, che già sarebbero una manna dal cielo. Per il Comune di Isernia, infatti, ammontano a ben 16 milioni i fondi che ricadono sul territorio grazie ai progetti presentati nell’ambito del Cis, il Contratto istituzionale di sviluppo.

L’UNIMOL RITORNA A ISERNIA. La megastruttura di via Giovanni XXIII, finanziata con i fondi per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, infatti, non resterà un’eterna incompiuta. Anzi: con alcuni suoi locali sarà anche destinata a ospitare, nella sua parte attuativa iniziale, un centro d’eccellenza in alta formazione tecnologica, specializzato nel campo dell’intelligenza artificiale, il cosiddetto Data Science e Machine Learning applicata alla Medicina e alla Finanza. Un progetto in fase prodromica, di pre-fattibilità, che ha visto l’Unimol destinataria comunque di 650mila euro. E che l’amministrazione pentra non si è fatta scappare, stringendo con il neo rettore Luca Brunese, proprio di recente, un accordo tramite una lettera d’intenti.

Soddisfatto del tavolo istituzionale – e non poteva essere altrimenti - il sindaco Giacomo d’Apollonio, il quale ha altresì anticipato che non è finita qui. Ci sarà a breve, infatti, una nuova fase contrattuale, con ulteriori risorse finanziarie per il Cis Molise. E il Comune di Isernia ha già presentato altri tre progetti, afferenti alle deleghe dell'assessore alla Cultura Eugenio Kniahynicki e di quello all'Ambiente Domenico Chiacchiari. Vediamoli insieme.

IL ‘NUOVO’ CENTRO STORICO. Il progetto di rigenerazione urbana ‘Bounce forward’, da 3,5 milioni di euro, che consiste nell’attuazione di interventi atti a rivitalizzare e sviluppare il centro storico incentivando il commercio, gli eventi, la ripopolazione e i flussi turistici. Ad oggi l’amministrazione sta già mappando i fondi commerciali sfitti per aprire dei pop-up shop, ossia negozi temporanei e a tema legati ad eventi organizzati ad hoc, cui affiancare il Museo etnografico diffuso. Tale Museo prevede la realizzazione di itinerari museali lungo i vicoli del borgo antico. Ogni vicolo è destinato ad accogliere uno specifico percorso tematico, ipotizzando sin da ora i seguenti temi che rappresentano le peculiarità del nostro territorio (marketing territoriale): merletto; eventi bellici; eventi sismici; urbanistica; storia; personaggi; tradizioni; preistoria; arte moderna; archeologia industriale; enogastronomia; economia del territorio; natura e territorio; museo della civiltà rom; esposizioni temporanee. in sostanza, un progetto di rigenerazione urbana, che passi anche per la ristrutturazione e la riqualificazione delle strutture, per la cui attuazione il comune sta già collaborando con la città tedesca di Altena.

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