Sanità, il Consiglio chiede l’audizione dei commissari: seduta monotematica il 24 luglio

Sanità, il Consiglio chiede l’audizione dei commissari: seduta monotematica il 24 luglio

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

La richiesta contenuta in un ordine del giorno presentato da tutti i consiglieri e di conseguenza votato all’unanimità, dopo la riunione di oggi incentrata quasi interamente sul tema della chiusura del Punto nascita di Termoli e sulla situazione di emergenza degli ospedali del Molise. L’ordine del giorno di Tedeschi (Popolari per l'Italia) passa a maggioranza, mentre l’aula trova la convergenza sulla mozione di Fontana (M5s)


di CARMEN SEPEDE

CAMPOBASSO. “Io non ho problemi con i commissari, ho problemi con i commissariamenti”. E’ quello che ha detto il governatore del Molise Donato Toma, intervenuto questo pomeriggio in aula, dopo una seduta del Consiglio regionale, la prima dopo le dimissioni ‘anomale’ dell’assessore Mazzuto (presente sia in Consiglio che in Giunta), incentrata quasi interamente sul tema della sanità. Con il caso della chiusura (sospesa dal Tar) del Punto nascita di Termoli e con l’emergenza negli ospedali del Molise, per la mancanza di medici.

Un tema che si è sviluppato con la discussione della mozione del consigliere del M5s Valerio Fontana, sulla chiusura del Punto nascita di Termoli, e con l’ordine del giorno dell’esponente dei Popolari per l’Italia Antonio Tedeschi, contro il rischio di ridimensionamento del sistema sanitario e di chiusura di reparti, oltre che sul possibile trasferimento di Neurofisiologia, dal Veneziale di Isernia al Cardarelli di Campobasso. Documenti che, pur da punti di vista differenti, hanno raccolto le preoccupazioni della comunità regionale. Per la messa a rischio di servizi essenziali per la popolazione.

“Io con i commissari parlo eccome – ha detto Toma, replicando sia ai Cinque stelle che al Pd – ci vediamo e facciamo una riunione a settimana. Con chi non mi riesce parlare è con il ministro della Salute Giulia Grillo, a cui attribuisco la decisione di chiudere il Punto nascita di Termoli, mentre come Conferenza delle Regioni aspettavamo la convocazione dei Tavoli tematici sul Patto della salute. Si tratta di un problema che non riguarda solo il Molise e Termoli – ha aggiunto Toma - ma che coinvolge anche regioni come Emilia Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte, tanto che la proposta che ho avanzato in Conferenza delle Regioni è quella di ridurre il numero minimo di parti, da 500 a 300”.

Toma che si è detto invece sulla stessa lunghezza d’onda del sottosegretario alla Salute Luca Coletto, “che con l'esperienza maturata anche come assessore alla sanità della Regione Veneto ha fatto una proposta molto interessante, per l’abolizione dei commissariamenti”.

Relazione, quella di Toma, arrivata dopo l’intervento del capogruppo del M5s Andrea Greco, che ha attribuito una fetta consistente del deficit sanitario all’extra budget pagato al privato convenzionato, ed in particolare alla Neuromed, anche per le prestazioni fornite a pazienti provenienti da fuori regione.

“Se la sanità pubblica non funziona – la replica dell’esponente di Orgoglio Molise Paola Matteo - non dipende certo dalle strutture di eccellenza private, che accrescono l’immagine della nostra regione. Piuttosto bisogna lavorare per chiedere di ridare al governatore le funzioni che gli spettano”.

E se l’ordine del giorno di Tedeschi è passato a maggioranza, con 11 voti favorevoli (il centrodestra) e 8 astenuti (M5s e Pd) a essere votata all’unanimità è stata proprio la mozione di Fontana, che impegna il governatore Donato Toma, ad attivare tutte le azioni necessarie e di propria competenza, "al fine di redigere un piano di interventi finalizzato al ripristino degli standard di sicurezza previsti dalle norme, nonché alla riorganizzazione del Punto nascita di Termoli". E ad interloquire con i vertici di Asrem, Direzione Salute regionale e Comitato percorso nascita nazionale. Ma anche, su proposta dello stesso governatore, con la struttura commissariale, il Tavolo tecnico e Comitato Lea.

Di iniziativa di tutti i consiglieri, anche in questo caso è passato dunque all’unanimità, l’ordine del giorno che impegna il presidente del Consiglio Salvatore Micone a convocare una seduta monotematica sul tema della sanità, chiedendo l’audizione del commissario Angelo Giustini e del sub commissario Ida Grossi. Seduta già programmata per mercoledì 24 luglio alle 10, con la seduta ordinaria prevista per il pomeriggio dello stesso giorno, alle 14.30.

Unisciti al gruppo Whatsapp di isNews per restare aggiornato in tempo reale su tutte le notizie del nostro quotidiano online: salva il numero 3288234063, invia ISCRIVIMI e metti "mi piace" al nostro gruppo ufficiale

Privacy Policy