Cis Molise, il Pd contesta la graduatoria: servono le strade, i Tratturi non ci connettono col futuro

Cis Molise, il Pd contesta la graduatoria: servono le strade, i Tratturi non ci connettono col futuro

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Lo hanno detto i consiglieri regionali Micaela Fanelli e Vittorino Facciolla, con un’interpellanza urgente al governatore Donato Toma


CAMPOBASSO. Destinare i 220 milioni del Cis, il Contratto istituzionale di sviluppo del Molise, al raddoppio della Bifernina, per far uscire il Molise dall’isolamento e rilanciarne lo sviluppo.

Questa la proposta avanzata dai consiglieri regionali del Pd Micaela Fanelli e Vittorino Facciolla, nella seduta monotematica del Consiglio regionale e in un’interpellanza urgente al governatore del Molise, illustrata oggi in una conferenza stampa.

“Va bene i Tratturi, ma le strade sono più importanti”, hanno detto i dem analizzando i criteri che hanno portato all’individuazione dei 66 progetti finanziabili, tra cui quello che destina poco meno di 130 milioni di euro, oltre la metà del totale dei fondi destinati alla regione, alla valorizzazione delle antiche vie della transumanza.

Un’interpellanza in cui si chiede la modifica della graduatoria, anche in considerazione del ruolo svolto dal presidente Toma, così come dai sindaci di Campobasso e Isernia, Gravina e D’Apollonio, e dai presidenti delle due Province, chiamati a valutare i progetti tenendo conto dei criteri della strategicità, cantierabilità e addizionalità.

Metodo contestato da alcuni sindaci, che hanno annunciato ricorso. "Il Cis - ha affermato Facciolla - ha scontentato gran parte dei territori, ora chiediamo a Toma se la sua azione di coordinatore degli enti preposti alla valutazione dei progetti abbia prodotto risultati, ovvero - ha spiegato - se tutti hanno votato allo stesso modo".

"Stiamo scrivendo una delle pagine più brutte delle non scelte o di quelle sbagliate che riguardano la Regione Molise – ha rilanciato Micaela Fanelli - con il Cis si potevano finanziare progetti diversi che avrebbero consentito lo sviluppo del territorio. Come appunto il raddoppio della Bifernina. Si è scelto invece di finanziare la vecchia immagine del Molise, quella dei Tratturi, che risponde forse all'idea di qualche funzionario capitolino che guardava in modo compiaciuto a un'idea del Molise, sicuramente positiva, ma che non ci connetterà con il futuro".

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