Contratto di Sviluppo: i Comuni esclusi pretendono chiarezza dalla Regione

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Oggi i sindaci dei paesi non rientranti nei finanziamenti hanno promesso battaglia comune per conoscere nel dettaglio i criteri utilizzati per la graduatoria



CAMPOBASSO. A seguito dell’approvazione della graduatoria, inerente il Contratto Istituzionale di Sviluppo del Molise, i sindaci dei comuni non ammessi ai finanziamenti hanno voluto manifestare, attraverso un’assemblea pubblica, il proprio dissenso circa le scelte operate.

Ad essere contestati sono i metodi nella selezione dei progetti, in particolare i livelli di progettazione, di cantierabilità e le finalità di sviluppo. “Il prossimo passo – si è detto all’incontro - sarà quello di chiedere alla Regione Molise, attraverso un documento unitario, quali sono stati i criteri per la scelta dei progetti, un testo firmato da tutti i primi cittadini che chiedono maggiore trasparenza nelle scelte”.

Nella sala del Gal Molise erano presenti i sindaci di: Acquaviva Collecroce, Casalciprano, Castelbottaccio, Castelmauro, Civitacampomarano, Colle d’Anchise, Guardialfiera, Mafalda, Montecilfone, Montefalcone nel Sannio, Palata, Petacciato, Portocannone, Riccia, Roccavivara, San Felice del Molise, Sant’Elena Sannita, San Giacomo degli Schiavoni, San Massimo, Roccamandolfi, Tavenna, Torella del Sannio, Tufara.

“Siamo rimasti estremamente perplessi dalla metodologia utilizzata – spiega il sindaco di Portocannone Giuseppe Caporicci – devo dire che l’assenza di un criterio che fosse condivisibile per tutti ci ha lasciati spiazzati. Per quello che riguarda il mio comune io sto cercando di ottenere qualsiasi risorsa extra bilancio e ho creduto molto nella possibilità di accedere a questi fondi. L’aver visto quel tipo di graduatori senza aver capito il perché i nostri progetti sono stati considerati non finanziabili onestamente ha fatto male un po' a tutti”.

Amarezza anche nelle parole del primo cittadino di Civitacampomarano Paolo Manuele. “Ancora ad oggi – le sue parole – dopo che sono stati in qualche modo ufficializzati i progetti finanziati, sul sito della presidenza del Consiglio dei ministri non c’è un decreto che definisca quanto ufficializzato. L’unico atto tangibile è quello della capitanata di Foggia. Mi chiedo – conclude Manuele - a che gioco stiamo giocando, se vogliamo dare credibilità al contratto di sviluppo e alle istituzioni c’è necessità di fare chiarezza”.

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