Caos sanità, l’Asrem ricorre al Tar e Facciolla tuona: “Cortocircuito istituzionale”. Intanto successo per la petizione delle mamme

Caos sanità, l’Asrem ricorre al Tar e Facciolla tuona: “Cortocircuito istituzionale”. Intanto successo per la petizione delle mamme

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Non c’è pace per il comparto sanitario molisano alle prese con i tagli della struttura commissariale. Intanto ci si prepara per la manifestazione del 21 luglio prossimo e per l’assemblea dei comitati nel giorno successivo


TERMOLI. Un’estate sempre più calda sul fronte della sanità in Molise. E anche le perturbazioni che talvolta si abbattono sulla regione sembrano rispecchiare quanto accade ormai da giorni nel comparto.

Ottenuta la sospensiva al provvedimento di chiusura del Punto Nascita al San Timoteo di Termoli, nelle more dell’udienza di merito del 24 luglio sul ricorso presentato da amministratori e cittadini avverso le decisioni del commissario ad acta, si apprende che l’Asrem, con incarico affidato al prof. Scoca, resiste in giudizio e che, il 16 luglio scorso, ha inteso costituirsi al Tar Molise proprio contro tale ricorso. Una decisione che in realtà sarebbe una sorta di atto dovuto, onde evitare contenziosi per l’azienda sanitaria molisana. Ma che comunque ‘suona’ come una stortura in una vicenda già complicata.

Ad ogni modo, una notizia che scatena l’immediata reazione del segretario regionale del Pd Vittorino Facciolla. “Se ciò fosse vero – commenta l’esponente dem e consigliere regionale - saremmo evidentemente di fronte ad un cortocircuito istituzionale senza precedenti e di una gravità inaudita. Solo qualche giorno fa, infatti, il presidente Toma aveva dichiarato che, con un provvedimento di Giunta, la Regione aveva dato incarico all'avvocatura distrettuale, di sostenere i sindaci e le amministrazioni locali nel ricorso contro la chiusura del Punto Nascita.

Cosa succede quindi? – osserva Facciolla - L'Asrem (che tutti sanno che che è l'azienda sanitaria regionale del Molise) si pone contro la Regione, che è il suo stesso datore di lavoro, e la Regione, che solo una settimana fa ha dichiarato di essere dalla parte dei molisani e del territorio, dimostrerebbe ancora una volta la sua assoluta inadeguatezza.

Speriamo che tutto questo non sia vero, - chiosa – ma, se lo fosse, saremmo di fronte alla più grande presa in giro per i molisani e l'unico modo che la Regione avrebbe per salvare la faccia sarebbe quello di rimuovere il legale rappresentante dell'azienda sanitaria locale. Infine, il paradosso nel paradosso è che l'incarico al prof. Scoca lo pagheranno proprio i molisani, che quindi pagheranno un avvocato per essere fregati”.

Intanto, le Donne&Mamme di Termoli vanno avanti. E chiudono ad oltre seimila firme la petizione promossa con l’obiettivo di consentire alle gestanti di partorire ancora al San Timoteo.
Ieri a sottoscrivere la petizione, anche il direttore del Poliambulatorio dell'Asrem di Termoli, Luigi Leone, e il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Valerio Fontana.

Questo pomeriggio, inoltre, presso la sala consiliare del Comune di Termoli di scena l'assemblea con i presidenti delle associazioni. Un summit volto ad organizzare la manifestazione del 21 luglio prossimo. Il giorno successivo, poi, tutti a Campobasso, alle 17:30 in Piazzetta Palombo, per l’altra assemblea dei Comitati molisani e associazioni per la difesa della Sanità Pubblica e dei Beni Comuni.

La speranza è di ottenere risultati concreti.

 

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