Vigilini a Isernia, scoppia il caso parentopoli

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Tra gli ausiliari del traffico in azione in questi giorni tra i parcheggi a pagamento ci sarebbero stretti familiari di dipendenti ed ex dipendenti del Comune. La selezione fatta direttamente dalla ditta umbra che gestisce il servizio


ISERNIA. Non si placano le polemiche intorno ai parcheggi a pagamento del Comune di Isernia. Dopo il malcontento dovuto all’impossibilità di frazionare il tempo tramite pagamento in contanti, che comporta l’obbligo di dover pagare 80 centesimi anche solo per un quarto d’ora di sosta (fatti salvi i casi di pagamento con la App Easypark, non ancora funzionante per i parchimetri di Isernia), ora scoppia un nuovo caso destinato a far discutere, non poco, l’opinione pubblica.

Le soste blu sono state riattivate da venerdì scorso, 26 luglio. Contestualmente al servizio, sono partiti i contratti degli ausiliari del traffico, incaricati di controllare i tagliandi di parcheggio tra le auto ferme all’interno dei posteggi con tariffa e, in caso di violazioni (biglietti scaduti o non presenti), di fare le multe ai trasgressori.

strisce bluDa quel che si apprende, si tratta di 24 ‘vigilini’ con contratti part/time di tre mesi a rotazione, selezionati dalla ditta Aj Mobilità di Spoleto che si è aggiudicata il bando comunale di gestione del servizio. E qui cominciano le note dolenti: perché tra i primi ausiliari in servizio in questi giorni, chi vive la realtà di Isernia non ha potuto fare a meno di notare come alcuni di essi siano chiaramente stretti familiari di dipendenti o ex dipendenti comunali in forza nei vari settori dell’ente. Per la precisione, mogli e figli di. Forse sono davvero i più bravi, dunque si tratta solo di coincidenze e, tra le domande pervenute, davvero non si poteva scegliere di meglio. Fatto è che più di qualcuno, in città e sul consueto sfogatoio dei social network, alimenta sospetti e si indigna. E non potrebbe essere diversamente quando si tratta di lavoro, in una realtà che ha davvero poco da offrire ai giovani e meno giovani senza un reddito fisso. A maggior ragione visto che, sul tema dei parcheggi a pagamento, è già scoppiato un putiferio dopo la misteriosa lievitazione del numero dei posti, passati da 827 a 972 per effetto di una determina dirigenziale del Settore Tecnico, in barba alle decisioni del Consiglio comunale assunte nel 2018. Di lì, la sospensione temporanea della gestione del servizio da parte del sindaco Giacomo d’Apollonio, poi la transazione con la ditta per un nuovo numero di stalli blu pari a 827 + 40 (il 5 per cento in più delle previsioni originarie a fronte di una serie di lavori da parte della Aj Mobilità, quali l’intera segnaletica orizzontale cittadina una volta l’anno, opere di miglioria al terminal degli autobus e il ripristino del bike sharing e della Ztl nel centro storico). Il caso dei parcheggi in eccesso, oggetto di accesissime discussioni politiche in Consiglio comunale, è finito anche all’attenzione della procura della Repubblica, con il primo cittadino in persona che ha consegnato una documentata relazione nella mani degli inquirenti. Ora, quando le acque sembravano essersi calmate, la grana ‘vigilini’, con ombre di parentopoli che tornano ad agitare il sonno della maggioranza di centrodestra.

Si badi: il Comune di Isernia, nel processo di selezione che ha portato a contrattualizzare i vigilini non c’entra nulla. L’avviso, pubblicato mesi fa sul sito dell’ente con scadenza fissata al 15 marzo 2019, parlava chiaramente: la A.J. Mobilità, concessionaria dei servizi di gestione delle aree di sosta veicolare a pagamento nel Comune di Isernia, “cerca personale da impiegare, con contratto di lavoro part/time, nell’attività di ausiliario del traffico (ai sensi dell’art. 17, commi 132 e 133 della Legge 15/05/1997 n. 127). I candidati dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti: età non inferiore a 18 anni; non aver subito condanne penali e non aver procedimenti penali in corso; diploma di scuola media di secondo grado o titolo superiore; patente di guida di categoria “B” o superiore; familiarità con apparecchiature tecnologiche (tablet, smartphone, palmari e/o similari); familiarità con le applicazioni (software) più diffuse. Costituirà preferenza, infine, la buona conoscenza del territorio del Comune di Isernia”.

Data la non specificità delle figure richieste, è facile immaginare che il numero delle domande pervenute sia stato comunque congruo. E la ditta, sempre stando al bando, una volta pervenute le istanze, ha effettuato una valutazione dei curricula pervenuti e, dall’esito, ammesso alla fase successiva i soli candidati valutati positivamente. Questi ultimi hanno infatti sostenuto un colloquio nell’ambito del quale sono state verificate l’attitudine e la motivazione allo svolgimento dell’attività di ausiliario del traffico. In caso di superamento del quale e di accertamento positivo del possesso dei requisiti dichiarati, i selezionati sono poi stati avviati a un corso di formazione sull’attività da espletare, nell’ambito del quale sono state acquisite nozioni tecniche afferenti il Codice della strada e la normativa collegata. Attenzione: il numero di assunzioni da parte della Società è avvenuto a discrezione, in numero compatibile con le attività da rendere.

Il sospetto adombrato, tutto da verificare, è che ci sia stata qualche segnalazione. Per quanto, essere figli di dipendenti o ex dipendenti del Comune non può essere, al contrario, neppure un requisito ostativo nel partecipare (e magari vincere) una qualsivoglia selezione.

 

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