Calendario venatorio, il M5s si astiene: servono soluzioni all’allarme cinghiali

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La presa di posizione dei consiglieri pentastellati Vittorio Nola e Angelo Primiani. In cinque anni danni per oltre 3 milioni di euro


CAMPOBASSO. "La Regione continua a non offrire soluzioni per i danni causati dai cinghiali, nonostante le continue segnalazioni che da tempo ci giungono dagli agricoltori sui disagi dovuti ai mancati pagamenti”. A evidenziarlo i portavoce del M5s Vittorio Nola, vice presidente della Seconda commissione e Angelo Primiani, che oggi ha sostituito Nola, per la discussione sul Calendario venatorio 2019/20120.

Calendario, hanno dichiarato i pentastellati, arrivato in Commissione senza alcuna istruttoria preventiva e senza l’informativa dell’assessore Nicola Cavaliere, assente alla riunione.

“Non siamo stati informati – hanno rimarcato Nola e Primiani - nemmeno dei risultati ottenuti grazie al controllo della proliferazione della specie dei cinghiali e dei numeri effettivi originati dalla caccia di selezione autorizzata quest’anno, per la prima volta, dalla Regione Molise. Intanto – hanno aggiunto - i danni causati dai cinghiali, accertati dal 2014 al 2018 e riguardanti sia le produzioni agricole sia gli incidenti automobilistici, superano i 3 milioni di euro”.

“Appare quindi evidente come, dalle denunce che continuano ad arrivare da agricoltori di varie zone del Molise, a cominciare dal Matese come dalla segnalazioni di Coldiretti, Confagricoltori e altre associazioni, non è possibile approvare un Calendario venatorio senza risolvere a monte le criticità e senza convocare, ad esempio, i presidenti delle Province, per individuare i percorsi legislativi idonei per ottenere dall’Ispra alcune deroghe necessarie e ineludibili. Ecco perché ci siamo astenuti”.

“Certamente la Commissione doveva esprimere una semplice presa d’atto – hanno aggiunto ancora Nola e Primiani – ma ma appare evidente che, essendo una situazione critica, i problemi vanno affrontati subito e senza prendere provvedimenti burocratici non risolutivi e non utili agli interessi di tutte le categorie coinvolte, solo per rispettare formali scadenze. In Molise - concludono i consiglieri pentastellati - non abbiamo solo problemi legati alla sanità, ai trasporti, al lavoro, all'ambiente e al ciclo rifiuti, ma abbiamo anche seri impedimenti su settori importanti come l’agricoltura, la gestione e la valorizzazione delle acque, che sono gli unici settori in grado di contribuire, in un ciclo breve, alla ripresa economica e occupazionale, evitando al contempo l’abbandono delle coltivazioni nelle aree interne. Quindi dobbiamo occuparcene, bene e in fretta."

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