Elezioni provinciali, il sindaco Gravina non sarà candidato: il M5s diserta le urne

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La posizione ufficializzata a una settimana dalla presentazione delle candidature. Con il voto ponderato le preferenze espresse dai 21 componenti del gruppo pentastellato sarebbero probabilmente state in grado di decidere l’esito delle votazioni

di CARMEN SEPEDE

CAMPOBASSO. Il sindaco Roberto Gravina non sarà candidato alla presidenza della Provincia di Campobasso. E il M5s, che con l’armata a Palazzo San Giorgio sarebbe stato probabilmente in grado di decidere l’esito del voto, non parteciperà alle elezioni del 3 settembre.

Una posizione nell’aria, diventata ufficiale a una settimana dalla presentazione delle liste con le candidature, che dovranno essere consegnate a Palazzo Magno il 13 e il 14 agosto, corredate da un minimo di 148 sottoscrizioni.

Sollecitato dall’ex sindaco Antonio Battista a candidarsi alla presidenza della Provincia, per difendere e valorizzare il ruolo di Campobasso come città capoluogo e centro nevralgico di tutta la regione, Gravina in Consiglio comunale aveva detto ‘ni’. Chiarendo di aver compreso la posizione di Battista, ma di voler riflettere, anche in considerazione del dibattito parlamentare in corso sul futuro delle Province. Enti da abolire, secondo la posizione ufficiale del M5s. Che di conseguenza non parteciperà al voto.

Una posizione che pesa sull’esito delle elezioni. Con il voto ponderato il valore di ogni singola preferenza espressa dai consiglieri comunali di Campobasso vale 603 (per i comuni più piccoli è 45), di conseguenza l’astensione dei 20 componenti del gruppo del M5s, più il sindaco Gravina, significa oltre 12mila voti che non saranno conteggiati. A cui si aggiungeranno anche quelli dei consiglieri pentastellati Termoli, visto che la posizione del M5s è su scala nazionale.

Da capire se la partita, come in Provincia di Isernia, sarà tutta interna al centrodestra, che potrebbe puntare sul primo cittadino di Termoli Francesco Roberti o su Alessandro Amoroso, sindaco di Petrella Tifernina. Il Pd deciderà venerdì, quando è stata convocata la direzione del partito, se presentare candidati. Nel totonomi il sindaco di Larino Pino Puchetti, Mario Bellotti (Guglionesi) o, meno probabile, Pietro Testa (Riccia).

Si tratta, com’è noto, di elezioni di secondo livello, in cui votano i consiglieri e non i cittadini. Con il ‘corpo elettorale’ rappresentato da 984 amministratori.

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