Ex Ittierre, Toma incassa la promessa del ministro Stefani: più fondi per il Molise

Ex Ittierre, Toma incassa la promessa del ministro Stefani: più fondi per il Molise

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Lo ha detto il governatore del Molise, aprendo la seduta monotematica sul lavoro. La misura contenuta nel decreto legge approvato ieri dal Consiglio dei Ministri



CAMPOBASSO. Un milione di euro, per gli ammortizzatori sociali in favore dei lavoratori ex Ittierre, finora esclusi perché non avevano i requisiti della continuità nella mobilità in deroga. Le risorse, contenute nel Decreto legge sulle ‘Disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali’, approvato ieri dal Consiglio dei Ministri (anche se nel dispositivo, per errore, si parla di Area di crisi di Isernia) saranno incrementate.

Lo ha annunciato il governatore Donato Toma, aprendo la seduta monotematica del Consiglio regionale sul lavoro, richiesta da 16 consiglieri e dai sindacati. E presieduta, per l’assenza del presidente Micone, dal vice presidente Patrizia Manzo.

“Ho ricevuto precise assicurazioni dal ministro delle Economia locali Erika Stefani – ha detto Toma – che in sede di conversione del decreto lo stanziamento possa essere incrementato. Nel frattempo non posso che esprimere soddisfazione perché il Governo ha accolto la nostra richiesta, supportata anche dalla Conferenza delle Regioni. E’ questa la dimostrazione che le discussioni politiche fatte a livello nazionale hanno riverbero sulle questioni locali. Ringrazio il premier Giuseppe Conte, i ministri Di Maio e Stefani, il sottosegretario Giorgetti".

A fare il punto sulla situazione delle politiche passive e attive del lavoro l’assessore Luigi Mazzuto, dimissionario solo 'sulla carta'. “E’ lui che ha la delega ed è a lui che chiedo di intervenire, parlando in mia vece”, ha detto in proposito Toma. Nella relazione di Mazzuto il riferimento agli oltre 7 milioni destinati al sostegno al reddito, di cui gli oltre 2 milioni di euro destinati alla Gam.

Più di 7 milioni di euro sono destinati anche alle politiche attive del lavoro, vale a dire agli interventi finalizzati a favorire il reinserimento occupazionale dei lavoratori che hanno perso il posto. Includendo in questa graduatoria gli ex dipendenti dello Zuccherificio di Termoli.

“Tra le misure previste – ha precisato Mazzuto – quelle che saranno attivate da 90 comuni del Molise, 60 in provincia di Campobasso, 30 in provincia di Isernia, che attiveranno dei percorsi con interventi di pubblica utilità per il reinserimento dei lavoratori. Abbiamo previsto l’impegno di 1 milione e 750mila euro, cifra che con l’accordo del presidente Toma abbiamo deciso di raddoppiare”. Riferimento nelle sue parole anche alla formazione professionale, con il percorso relativo al Catalogo regionale stoppato per un rilievo fatto dalla Corte dei Conti e l’avvio dei corsi in favore degli enti accreditati imminente, “visto che faremo scalare le somme”, come ha chiarito Mazzuto.

“Parole fumose pronunciate da un assessore congelato”, secondo il capogruppo del Pd Micaela Fanelli, che ha presentato il documento dei dem per il rilancio dell’economia e dell’occupazione in Molise. Cinque misure, di cui tre urgenti, il piano delle assunzioni nella Regione, “per dare respiro alle 600 persone del sistema regionale”, attenzione alla Gam e più interventi nel settore delle politiche del lavoro.

“Siamo di fronte al fallimento dell’area di crisi e dell’area di crisi industriale”, le parole del consigliere Michele Iorio, mentre Mena Calenda ha chiesto un maggiore coinvolgimento del Consiglio regionale, esautorato da alcune scelte, ha detto. Provvedimenti urgenti, “perché i molisani non possono più aspettare”.

Critica senza appello quella del capogruppo del M5s Andrea Greco. “Registriamo il fallimento assoluto di questa Giunta – ha detto il pentastellato - l’inserimento del provvedimento relativo all’Ittierre, nel cosiddetto 'Decreto Whirlpool', è stato possibile grazie all'intervento del ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, per interlocuzione costante nostra e della nostra delegazione parlamentare. Quanto alla Gam e all'impresa Amadori,  che ha rifiutato il confronto con la Regione – ha anticipato Greco – posso preannunciare che il confronto sarà spostato al Mise, prima del 4 novembre”.

Intervento, quello di Greco, interrotto dalle contestazioni dei lavoratori che assistevano al dibattito. Tanto da costringere il presidente Manzo a interrompere la seduta. Per polemiche. 

Carmen Sepede

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