Strisce blu a Isernia, il Pcl diffida ancora Comune e ditta: “I disabili non paghino”

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Il coordinatore del partito Tiziano Di Clemente si rifà all’esistenza di disposizioni municipali in materia. E preannuncia una conferenza stampa nella quale verrà illustrato ai cittadini come tutelarsi, anche legalmente, dalla ‘mannaia’ delle soste a pagamento


ISERNIA. Non si spegne nel capoluogo l’eco della polemica sul caso ‘strisce blu’. Quest’oggi riflettori puntati sulla questione del pagamento degli stalli da parte dei disabili. E nell’occhio del ciclone finiscono le parole del rappresentante dell’Aj Mobilità, ditta di Spoleto che si è aggiudicata l’appalto per la gestione delle soste, secondo cui nessuna agevolazione sarebbe prevista dalla normativa in materia per i diversamente abili, se non nei parcheggi appositamente contrassegnati di giallo.

Ad alzare la voce è il Partito Comunista dei Lavoratori che, invece, evidenzia. “In base alle vigenti disposizioni comunali, i disabili muniti di apposito cartellino identificativo della propria condizione sono esplicitamente esentati dal pagamento quando sostano sui parcheggi a pagamento, e la concessionaria è tenuta a rispettarle pedissequamente sia sul piano amministrativo sia sul piano contrattuale! Si tratta di disposizioni che siamo riusciti a rintracciare unitamente al segretario della Fiadel di Isernia Felciantonio Di Schiavi e al rappresentante locale dall’Associazione antimafia ‘A. Caponnetto’ Romano de Luca”.

Disposizioni che – annuncia il coordinatore regionale del Pcl Tiziano Di Clemente – verranno illustrate nel corso di una conferenza appositamente convocata. Nella circostanza, verranno ribadite le ragioni per le quali si rinnovano all’amministrazione le istanze di annullamento del bando e dell’eliminazione definitiva delle strisce blu. Non solo. “Forniremo e diffonderemo alla popolazione – conclude Di Clemente - tutte le indicazioni affinché possano tutelare i propri diritti lesi in caso di multe con istanze di annullamento in autotutela ed eventualmente con i più semplici ricorsi al Giudice di Pace, per i quali ci stiamo organizzando con il segretario della Fiadel di Isernia Di Schiavi: in caso di vittoria anche su una sola multa – avverte in chiosa - metteremo alle strette il Comune e la concessionaria, a parte altre azioni di tutela legale più generale per abuso ed eccesso di potere”.

 

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