Fuori i 'secondi' dal Consiglio regionale: la legge trappola dei 5 Stelle che cercano la sponda a destra

Fuori i 'secondi' dal Consiglio regionale: la legge trappola dei 5 Stelle che cercano la sponda a destra

Valutazione attuale: 3 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella inattivaStella inattiva
 

Andrea Greco comunica di aver depositato la proposta di legge per abrogare la normativa che stabilisce l’incompatibilità tra assessore e consigliere regionale, prevista dalla legge elettorale del 2017 e che ha aperto le porte di Palazzo D’Aimmo ai 'surrogati'  Paola Matteo, Massimiliano Scarabeo, Antonio Tedeschi e Nico Romagnuolo. Il capogruppo pentastellato ammette contatti con il centrodestra: "sono stato avvicinato da parte della maggioranza, il vento sta cambiando”. Ma, ove mai la norma dovesse passare, potrebbe non dispiegare gli effetti nell'immediatezza


di Lucia Sammartino

CAMPOBASSO. L’atmosfera si fa rovente: la crisi politica che ha infiammato - più del solleone - la settimana di Ferragosto, sta allungando i tentacoli anche sul piccolo Molise. Un puzzle complesso quello che si sta componendo a Roma in queste ore e che si manifesta, a carattere regionale, con segnali non troppo evidenti ma chiari, parole misurate ma taglienti. Azioni politiche che fanno presagire come il vento stia cambiando.

Inizia il governatore Toma, in mattinata: in una nota politica ‘richiama’ all’unità e alla collaborazione Molise-Roma per evitare che i tanti provvedimenti incardinati con l’avallo del Governo Conte finiscano in brodo di ceci. Lo stesso presidente, poi, boccia la possibile intesa 5 Stelle-Pd, attacca il Movimento, prende la mira e spara sul ‘fuoco amico’ e cioè quei pezzi della sua stessa maggioranza che lo sfidano ormai da mesi. Le candidature per le elezioni provinciali sono la prova provata dell’atmosfera poco idilliaca che si respira a Palazzo D’Aimmo.

greco in consiglio da solo

Nel pomeriggio arriva Andrea Greco che piazza un paio di bombe che fanno il paio con il fuoco che cova sotto la cenere fra i banchi della maggioranza che sostiene governo regionale. Il capogruppo pentastellato, manco a dirlo, attacca Toma e Salvini che, attraverso il leghista Mazzuto, è alleato – al momento inamovibile - del presidente della Regione Molise. Se non vanno in porto tutti i progetti e i provvedimenti per i lavoratori molisani, la colpa è solo del ‘Ministro del mojito’, sottolinea.

Bordate locali che si intrecciano con quelle che a Roma esplodono a distanza ravvicinata, nell’attesa dell’imminente gran giorno delle dichiarazioni del premier Conte al Senato.

Andrea Greco coglie l’occasione, la contestualizza e confina agli ultimi minuti della sua consueta diretta Facebook il ‘boccone’ più prelibato per il giornalista. Quelle due parole che compongono il quadro.

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle comunica di aver depositato la proposta di legge con la quale si intende abolire l’incompatibilità tra assessore regionale e consigliere, sancita con la legge elettorale firmata da Frattura nel 2017. L’istituto della surroga ha portato la maggioranza di Toma a poter contare, dal maggio 2018, su altri quattro consiglieri, entrati in luogo degli assessori nominati dal presidente. Sulla graticola, quindi, Antonio Tedeschi (Ppi), Paola Matteo (Orgoglio Molise), Nico Romagnuolo e Massimiliano Scarabeo (Forza Italia).

Si tratta di una replica visto che i 5 Stelle hanno già presentato e discusso della stessa proposta di legge, manco a dirlo bocciata. Cosa è cambiato, quindi? Lo spiega Greco, negli ultimi 3 minuti di diretta social. “Alcuni consiglieri di maggioranza mi hanno dato ragione e mi hanno chiesto di riproporla visto che gli scenari stanno cambiando”.

Poche parole, pesantissime per Toma e il suo zoccolo duro. Quella maggioranza che fa quadrato, che lo sostiene senza se e senza ma.

La proposta di legge consente, come ribadisce Andrea Greco, di sanare quella che definisce una ‘alchimia legislativa’ e di risparmiare cifre a sei zeri. Da qui alla fine della legislatura - salvo impugnative possibili visto che, nei fatti, si cambiano le regole in corso d’opera – la Regione potrebbe mettere in sicurezza circa 3 milioni di euro. “Soldi che destineremo alla Sanità” rimarca Greco, in maniche di camicia, dall’ufficio di via IV Novembre.

Il presidente Toma oggi ci invita al dialogo e noi siamo sempre disponibili: alla ripresa dei lavori, che per noi non si sono mai fermati – puntualizza ancora – gli chiederemo conto della questione Ecomont, dell’assegnazione del budget per la sanità privata convenzionata riproponendo l’atto che ci hanno bocciato. Chiederemo lumi sulle consulenze legali affidate dall’Asrem al suo consigliere giuridico , sulla gigantesca presa in giro rappresentata dal Piano per il Turismo, sugli aumenti del trasporto pubblico locale. Il dialogo sarà su argomenti per i quali i molisani aspettano risposte”.

Nella maggioranza, secondo Greco, sono tutti troppo impegnati a litigare. “E’ l’unica cosa che Toma fa.. per bene” chiosa il capogruppo in Consiglio regionale.

Tra i due litiganti, il terzo potrebbe davvero sparigliare le carte.

Unisciti al gruppo Whatsapp di isNews per restare aggiornato in tempo reale su tutte le notizie del nostro quotidiano online: salva il numero 3288234063, invia ISCRIVIMI e metti "mi piace" al nostro gruppo ufficiale

 

Privacy Policy