Ampliamento cimitero comunale di Isernia, il M5S attacca: “Privatizzato anche il camposanto”

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Duro intervento dei pentastellati dopo che il Consiglio comunale pentro ha confermato il progetto di finanza, bocciando la mozione di Bottiglieri che intendeva annullare in autotutela tutti gli atti del caso


ISERNIA. Si ‘grida’ al blitz di Ferragosto, per commentare la conferma, da parte del Consiglio comunale pentro, del progetto di finanza per l’ampliamento del cimitero comunale di Isernia.

Per il Movimento Cinque Stelle, che aveva presentato una mozione per l’annullamento in autotutela di tutti gli atti relativi al caso, poi bocciata in assise, si tratta della decisione di “privatizzare definitivamente anche il camposanto”.

“Ormai a Isernia – si legge in una dura nota - si privatizzano tutti i servizi e i beni pubblici: piscina comunale, raccolta rifiuti, incasso dei tributi locali, camposanto, soste a pagamento e chi più ne ha più ne metta. Con il solo risultato che il ‘privato si arricchisce’ ed il ‘cittadino patisce’.
Tutto questo è vergognoso: a causa dell’incapacità di riorganizzare le strutture comunali – ancora la nota - si esternalizzano tutti i servizi fondamentali, che potrebbero essere gestiti direttamente dal Comune, imponendo, di fatto, nuove tasse occulte e balzelli insostenibili a tutta la cittadinanza.

A questo si aggiunga, da ultimo, l’ennesima segnalazione e la censura della Corte dei Conti riguardo al ‘sistema dei controlli interni’: un fatto gravissimo”.

E l’affondo prosegue, con l’elenco di alcune delle criticità rilevate: “La città è stata scaraventata in un precipizio senza fondo – prosegue il Movimento - e pochi hanno il coraggio di mettere seriamente in discussione le negligenze e le incapacità di chi amministra: giova ricordare, al riguardo, il perdurare di criticità della piscina comunale (con un bando di affidamento andato deserto per due volte consecutive, nonostante la nomina di professionisti esterni), del Museo Paleolitico, dell’Acqua Sulfurea, di Palazzo Orlando, della Polizia Municipale, della sicurezza degli edifici scolastici, della villa comunale, della viabilità cittadina, della riqualificazione di Palazzo Jadopi”.

E nel calderone finiscono pure i progetti per il Cis Molise, con i fondi per il completamento dell’Auditorium. “Il Comune è stato capace soltanto di elemosinare finanziamenti (in cambio di cosa non sappiamo ancora) per affidare ennesimi lavori che per altri cinque anni vedranno chiusi ed inutilizzabili gli immobili del patrimonio comunale, senza un progetto di successiva utilizzazione. Da un capoluogo di provincia ci si aspetta ben altro. E se non fosse per l’iniziativa di qualche professionista o dell’Università del Molise, non saremmo nemmeno riusciti ad ottenere i ‘presunti’ finanziamenti per il completamento dell’Auditorium”.

Insomma, un ritratto impietoso del lavoro svolto dall’amministrazione in carica da parte del Movimento Cinque Stelle, che ribadisce la propria sfiducia verso sindaco e giunta.

 

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