Regione, Greco difende la legge ‘taglia surrogati’: quei consiglieri mai proclamati

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle spiega l’assunto in base al quale la proposta sarebbe immediatamente esecutiva. Sullo sfondo il probabile appoggio di parte del centrodestra e i nuovi equilibri politici del post crisi di Governo


CAMPOBASSO. Nessuna trappola né, tantomeno, uno specchietto per le allodole. La proposta di legge ‘taglia surrogati’ si può istruire, al netto dei ricorsi che – con tutta evidenza – fioccheranno visto che ‘colpirà’ quattro consiglieri regionali, entrati a Palazzo D’Aimmo in forza di un articolo della legge elettorale del 2017. Non solo: secondo Andrea Greco, capogruppo del Movimento 5 Stelle che l’ha depositata (per la seconda volta e con qualche ‘aggiustamento’ rispetto al testo precedente), ove mai dovesse passare, potrà essere immediatamente esecutiva.

Come spesso accade, è un piccolo particolare quello che pare sfuggire ai detrattori.

greco in consiglio da solo

“Tutti i consiglieri regionali eletti sono stati proclamati – spiega Greco – mentre i surrogati non sono stati eletti ma sono in Consiglio regionale in forza di un automatismo”. Che risiede nella previsione della incompatibilità tra i ruoli di assessore e consigliere regionale: di fatto, gli uomini della Giunta Toma hanno ceduto il posto, provvisoriamente, ai primi dei non eletti della identica lista. Deve essere ricordato che tale previsione normativa esiste anche nella Regione Abruzzo ma ad invarianza di spesa cioè senza l’aumento del costi del Consiglio regionale.

“Una incompatibilità transitoria – rimarca ancora il capogruppo del Movimento 5 Stelle – e vorrei sottolineare che l’Ufficio Legislativo, quando presentammo la proposta di legge per la prima volta, non osservò affatto la nostra predisposizione normativa. La posizione dei quattro surrogati non è quella di eletti in Consiglio regionale, è questo il punto”.

Intenzionato quindi ad andare avanti sulla strada della razionalizzazione delle risorse, dei risparmi che deriverebbero dall’approvazione della proposta di legge e sulla destinazione che dovrebbero prendere i 3 milioni di euro che invece di essere spesi per le indennità potrebbero andare a rimpinguare le casse della Sanità molisana, Andrea Greco racconta del ‘supporto’ di parte della maggioranza che potrebbe tradursi nel voto favorevole. Sempre che la proposta di legge arrivi al vaglio dell’aula.

“Che ci siano frizioni interne al centrodestra non è di certo un mistero, a queste si aggiungono anche i malumori di qualcuno che potrebbe aver gradito poco l’ingresso dei ‘non eletti’ , che godono dello stesso trattamento e forse anche, in qualche caso, di maggiore visibilità rispetto a chi, invece, le elezioni le ha vinte”.

Oggi, quindi, a distanza di quindici mesi dall’avvio della legislatura Toma, sulla proposta di legge del Movimento 5 Stelle (depositata il 9 agosto scorso), potrebbero convergere anche quei ‘malpancisti’ che siedono nel centrodestra.

Difficile che la normativa trovi il consenso del Pd, posto che la legge elettorale nella quale la previsione della incompatibilità è contenuta è stata varata dall’amministrazione di centrosinistra guidata da Frattura. Ma potrebbe aprire uno squarcio nel centrodestra che tanto granitico non è. Al netto delle future ed eventuali ripercussioni della crisi di Governo sui futuri equilibri politici del centrodestra.

L.S.

Unisciti al gruppo Whatsapp di isNews per restare aggiornato in tempo reale su tutte le notizie del nostro quotidiano online: salva il numero 3288234063, invia ISCRIVIMI e metti "mi piace" al nostro gruppo ufficiale