Isernia, centrodestra alla prova di forza: scontro interno Ianiro-Ricci, oggi il voto

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Seggio aperto oggi fino alle 20. Coalizione spaccata, sono in corsa il sindaco di Frosolone, fortemente voluto da Niro e Micone, e quello di Venafro, sponsorizzato da Iorio e, a quanto pare, gradito anche al centrosinistra. Si preannuncia una battaglia all’ultima preferenza



ISERNIA. Si preannuncia una battaglia all’ultima preferenza nella sfida tutta interna al centrodestra per eleggere il nuovo presidente della Provincia di Isernia. Seggi aperti dalle 8 di questa mattina: in corsa, per la conquista del vertice dell’ente di via Berta, ci sono il sindaco di Frosolone Felice Ianiro e il collega di Venafro Alfredo Ricci.

felice ianiro okIaniro, figura nuova nel panorama politico ed eletto per la prima volta il 26 maggio scorso, conta sull’appoggio dei centristi dell’Udc, dei Popolari, della Lega e di Fratelli d'Italia. Più defilata la posizione di Forza Italia, che nonostante abbia partecipato al tavolo del centrodestra e ripiegato sul nome di Ianiro - fortemente sponsorizzato da Vincenzo Niro e Salvatore Micone - potrebbe invece, in alcuni Comuni - come Isernia - lasciare mano libera ai suoi rappresentanti. A dimostrazione, stando ai rumors, di non aver troppo gradito 'ingerenze' campobassane sul territorio.

alfredo ricciRicci, politico giovane ma navigato, già candidato presidente nel 2014 con un ottimo risultato personale, è supportato, invece, dall’ex governatore Iorio, e dai suoi sostenitori al Comune di Isernia, dal primo cittadino di Roccamandolfi Giacomo Lombardi e da diversi esponenti della Valle del Volturno. Sul sindaco di Venafro potrebbero convergere anche i voti del centrosinistra che, come è noto, ha scelto di non presentare un proprio candidato. Non a caso, la Federazione provinciale di Isernia del Pd, pochi giorni fa, ha invitato gli amministratori aventi diritto a recarsi alle urne comunque, evitando l'astensionismo e scegliendo il candidato che garantirebbe maggiore autonomia. Un identikit, questo, che sembra corrispondere in pieno con la figura di Ricci, che non si è mai definito espressione del centrodestra, in questa competizione, facendo leva proprio sulla sua trasversalità.

Il seggio è stato allestito presso il Palazzo di via Berta e resterà aperto fino alle 20. Subito dopo si procederà con lo spoglio. Al voto sono chiamati 590 elettori: sindaci e consiglieri di 51 Comuni della provincia, trattandosi di elezioni di secondo grado per effetto della legge Delrio. All’appello manca l’amministrazione di Conca Casale a seguito del commissariamento dell’ente dopo le dimissioni del primo cittadino Luciano Bucci.

Il meccanismo di voto ponderato attribuisce un peso specifico diverso alle varie aree territoriali, dando maggiore forza ai 4 Comuni più grandi (Isernia, Venafro, Agnone e Frosolone).

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