Provinciali di Isernia banco di prova per le Politiche: manovra di accerchiamento su Forza Italia

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Patriciello e Niro mirerebbero a tentare di sminuire il ruolo della coordinatrice azzurra Tartaglione per avere mano libera nelle decisioni inerenti alle candidature al Parlamento, ammesso si torni a votare in tempi più o meno brevi. L’assessore ai Trasporti, da indiscrezioni, ‘alla corte’ di Toti


di Lucia Sammartino

CAMPOBASSO. C’è un filo conduttore, ratificato dagli ambienti beneinformati della politica molisana, che lega le Provinciali di Isernia, Forza Italia e gli attacchi incrociati sferrati in queste ore all’indirizzo della coordinatrice regionale degli azzurri, la deputata Annaelsa Tartaglione.

Le prossime – ma al momento non è dato sapere quanto vicine - elezioni per il rinnovo del Parlamento.

E avere campo libero nelle decisioni da assumere per le prossime candidature sarebbe l’obiettivo finale della crisi di fine agosto che sta scuotendo il centrodestra molisano.

“Una tempesta in un bicchiere d’acqua” è il calzante paradosso che viene utilizzato come metafora di un problema che non c’è, non esiste. Un caso creato ad arte per demolire chi guida Forza Italia in regione.

La presidenza della Provincia di Isernia, le elezioni che hanno portato al vertice di via Berta Alfredo Ricci e non Felice Ianiro (che, nelle ricostruzioni iniziali degli addetti ai lavori, era il candidato ufficiale dello schieramento) sarebbero solo un pretesto per mettere in cattiva luce l’operato politico della deputata Tartaglione.

anna elsa tartaglione 1

E, dal fuoco amico alla conquista di Forza Italia, nel conto approntato da chi in queste ore starebbe lavorando per ‘picconare’ la coordinatrice azzurra, il passo sarebbe breve.

I nomi e i cognomi sono presto detti, e del resto i protagonisti di questo attacco ‘a tenaglia’ hanno dichiarato ufficialmente le proprie recriminazioni nei confronti della numero uno di Forza Italia, voluta proprio da Berlusconi.

Da un lato l’eurodeputato Aldo Patriciello che ha accusato Annaelsa Tartaglione di ‘tradimento’ dichiarando - con una frase che suona già come una ‘minaccia’ politica -  che “nulla sarà come prima”.

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