Provinciali, l’altra verità. Micone vuota il sacco: Ianiro candidato di tutti, per Forza Italia siamo solo cavie

Provinciali, l’altra verità. Micone vuota il sacco: Ianiro candidato di tutti, per Forza Italia siamo solo cavie

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Il presidente del Consiglio regionale racconta, nel dettaglio, come si è arrivati all’individuazione del sindaco di Frosolone e il ‘placet’ dell’onorevole Tartaglione alla candidatura. Nella crisi evidente del centrodestra tornano le questioni, mai risolta, delle elezioni (perse) a Campobasso, dello sbilanciamento azzurro nella composizione della Giunta regionale e delle nomine negli enti


ISERNIA. Alfredo Ricci contro  Felice Ianiro, centrodestra contro centrodestra, candidato ufficiale contro candidato ufficiale.

L'empasse politico è servito da giorni, ormai: la vicenda delle elezioni per la presidenza della Provincia di Isernia, che ha dilaniato lo schieramento (che governa la Regione Molise) in una sorta di guerra intestina destinata a creare non pochi problemi alla compatezza dello centrodestra, oggi si arricchisce di un nuovo capitolo.

I fatti, come si sono palesati fino ad oggi: per il vertice di via Berta, i due candidati in corsa erano espressione dello stesso schieramento. Fra i due, ha avuto la meglio il sindaco di Venafro, Alfredo Ricci, sostenuto (secondo la versione del coordinamento regionale di Forza Italia) da Lega, Fdi, parte degli azzurri e parte dell'Udc (quella legata al coordinatore Mimmo Izzi). Il competitor, Felice Ianiro sindaco di Frsolone, ha avuto l'appoggio (e anche l'investitura) dei  Popolari per l’Italia, dell’Udc di Micone e di una parte di Forza Italia, capeggiata dall’eurodeputato Aldo Patriciello.

Due correnti interne, l’un contro l’altra armata, che, in questi giorni, non hanno lesinato attacchi (politici e anche personali) all'avversario. I sostenitori di Ianiro parlano di tradimento: l’accordo preso nel centrodestra era per sostenere il sindaco di Frosolone. Il coordinamento regionale di Forza Italia, con una nota diffusa ieri, sostiene l’esatto contrario: il candidato era Ricci, altro che storie.

ricci ianiro

In mezzo, fra i due litiganti, il consigliere Michele Iorio che ha rimarcato come la vittoria di Ricci sia l'emblema del fallimento della politica arrogante e presuntuosa. Parole che hanno acceso ulteriormente la miccia di un ordigno destinato ad esplodere.

In questa ‘lotta intestina’ del ‘chi ha appoggiato chi’,  del 'chi ha tradito chi', oggi interviene Salvatore Micone, presidente del Consiglio regionale e sostenitore della candidatura del sindaco di Frosolone, che racconta per filo e per segno l’altra verità. Che è esattamente l'opposto di quella diffusa ieri con la nota di Forza Italia.

“Nella riunione tenutasi il 3 agosto ad Isernia, sono stati individuati, tra i partiti del centrodestra, due possibili nomi da candidare a Presidente della Provincia - spiega il presidente Micone -  ossia il sindaco di Frosolone, Felice Ianiro ed il sindaco di Roccamandolfi, Giacomo Lombardi, quest’ultimo fortemente condiviso dal consigliere regionale, Michele Iorio.

La candidatura del sindaco Ricci a quel tavolo non è stata mai proposta. Sempre in quell’occasione, l’onorevole Annaelsa Tartaglione, esponente di Forza Italia, prese l’impegno di verificare se il sindaco di Isernia, Giacomo D’Apollonio, fosse interessato e disponibile a fare sintesi come candidato del centrodestra alla Provincia pentra. La stessa sera, la Tartaglione, avendo verificato la non disponibilità di D’Apollonio,  ha convocato personalmente ad Isernia il sindaco di Frosolone insieme al vicesindaco Nicola Di Biase, ai quali ha comunicato ufficialmente la piena disponibilità di Forza Italia e dell’intera coalizione di centrodestra alla candidatura di Ianiro, come l’unico e solo esponente della coalizione”.

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