Il centrodestra al Comune alza il tiro: la vice presidenza della Provincia a Campobasso

Il centrodestra al Comune alza il tiro: la vice presidenza della Provincia a Campobasso

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Per l’importanza del capoluogo e per il sistema del voto ponderato. Posizione sottoscritta da 6 degli 8 componenti del gruppo, che hanno dichiarato il sostegno al sindaco di Termoli Francesco Roberti nelle elezioni in corso oggi. Lanciando, nel non detto, la candidatura di Alessandro Pascale


CAMPOBASSO. Elezioni provinciali, il gruppo di centrodestra a Palazzo San Giorgio annuncia il sostegno al sindaco di Termoli Francesco Roberti ma alza il tiro, “la vice presidenza tocca a Campobasso”.

Posizione contenuta in una nota sottoscritta dai consiglieri di opposizione a Palazzo San Giorgio, Salvatore Colagiovanni, Alberto Tramontano, Mimmo Esposito, Maria Domenica D’Alessandro, Carla Fasolino e Alessandro Pascale, in cui si schierano per il candidato del centrodestra per Palazzo Magno. Sei su otto, visto che il documento non è stato sottoscritto dal consigliere di ‘E’ ora’ Massimo Sabusco, già assessore durante la legislatura Battista, e dall'esponente di Fratelli d'Italia Mario Annuario.

“Chiediamo in maniera ferma e decisa – questa la posizione dei sei consiglieri – che il Comune di Campobasso sia opportunamente rappresentato, attraverso il riconoscimento della vice presidenza dell’ente di via Roma”. Richiesta che, nel non detto, significa sostegno alla ‘nomination’ a vice presidente di Alessandro Pascale, entrato in Consiglio provinciale dopo le dimissioni del sindaco di Bojano Marco Di Biase e al commissariamento del Comune, che ha perso dunque la sua rappresentatività nell’assise di Palazzo Magno. Ceduta all'esponente campobassano della Lega. 

“In virtù della sciagurata legge Delrio – hanno aggiunto i sei consiglieri – non votano più i cittadini, ma vige la regola del voto ponderato, che viene espresso dagli amministratori eletti nei consigli comunali della provincia”. Voto ponderato che, è bene precisarlo, assegna 603 preferenze ai consiglieri comunali di Campobasso, contro i 46 degli amministratori dei piccoli comuni.

“I consiglieri comunali di Campobasso – questo il fulcro della richiesta – presi singolarmente, valgono più di un intero Consiglio comunale di un qualsiasi comune della provincia. La politica è fatta di orgogliosa rappresentatività reale e non di pseudo dichiarazioni che nascono post voto, al fine di accreditare meriti che mai sono esistiti e che mai faranno vincere le competizioni elettorali”.

Messaggio diretto a Roberti, chiamato a vagliare la richiesta del centrodestra campobassano, “vice presidenza a noi”, se sarà lui ad aggiudicarsi la sfida elettorale con il candidato presidente del centrosinistra Giuseppe Caporicci.

C.S.

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