Campobasso, il centrodestra unito conquista la Provincia: Francesco Roberti è il nuovo presidente

Campobasso, il centrodestra unito conquista la Provincia: Francesco Roberti è il nuovo presidente

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Il sindaco di Termoli si impone fin dall'inizio dello spoglio sul competitor, il primo cittadino di Portocannone Giuseppe Caporicci, espressione dello schieramento di centrosinistra. I DATI DEFINITIVI


CAMPOBASSO. Il sindaco di Termoli, Francesco Roberti, è il nuovo presidente della Provincia di Campobasso.

provincia torte 3 settembre 2019

Il candidato del centrodestra ha staccato fin dall'inizio dello spoglio l'avversario, il sindaco Giuseppe Caporicci. Un divario che non ha potuto essere colmato.

Roberti ha incassato il 67,34% delle preferenze (41.724) contro il 32,66% del candidato Caporicci (20.233). 

Le operazioni di spoglio, nel seggio allestito nella Sala della Costituzione di Palazzo Magno, sono iniziate regolarmente qualche minuto dopo le 20, orario di chiusura delle procedure di voto.

spoglio provincia 3 settembre 2019

 Al termine dello spoglio delle schede azzurre, quelle relative ai Comuni con popolazione fino ai 3mila abitanti, che con il voto ponderato valgono 46 voti ciascuna, il sindaco Roberti ha incassato il 67,47% delle preferenze (14.122); Giuseppe Caporicci il 32,05% con 6.808 preferenze.

I dati dello spoglio delle schede grigie, quelle per i Comuni fino a 10mila abitanti,  hanno poi confermato il distacco di Roberti: per il sindaco di Termoli 27.855 voti, il 64,38%. Per il diretto avversario 15.409, pari a 35,69%.

Le schede verdi, per i Comuni oltre i 30mila abitanti (cioè Campobasso e Termoli), hanno infine decretato la vittoria del sindaco della città costiera, Francesco Roberti, eletto nella tornata delle  Amministrative del maggio scorso, che ha incassato il 67,34% delle preferenze (41.724) contro il 32,66% del candidato Caporicci (20.233). Dieci le schede bianche, 12 le nulle.

Vincitore con una percentuale di oltre il 67% Roberti ha aspettato la fine dello spoglio per esultare. Tra i primi a fargli i complimenti il governatore Donato Toma. "Questa è la dimostrazione che quando il centrodestra viaggia unito si vince - le sue prime parole - da parte mia c'è l'impegno per il rilancio di tutto il territorio. Le priorità? Si sa che al primo posto ci sono la sicurezza scolastica e la sicurezza delle strade, che devono fare anche i conti con il dissesto idrogeologico, anche se i finanziamenti a disposizione delle Province sono ridotti e il ruolo dell'ente è stato messo in discussione dalla riforma Delrio, che ovviamente non ho condiviso".

Al suo fianco in Consiglio ci sarà una maggioranza di centrodestra. "Penso che ci sia lo spazio per fare bene, tanto più che in questo contesto non  ci sono poltrone. Non conta maggioranza e opposizione, siamo tutti amministratori che vogliono fare il.bene del territorio". 

Quanto alla richiesta del centrodestra al Comune di Campobasso, che ha rivendicato la vice presidenza per il capoluogo, Roberti ha parlato di "richiesta legittima, che sarà valutata". Il nuovo presidente della Provincia non ha dimenticato di salutare e ringraziare il suo sfidante, Giuseppe Caporicci. I due si sono scambiati un abbraccio al termine dello spoglio, come si erano salutati cordialmente durante le votazioni.

"Sono soddisfatto del risultato ottenuto - ha affermato Caporicci - la mia è stata una candidatura nata tre settimane fa, nel segno della partecipazione, per garantire la presenza del Pd e del centrosinistra in queste votazioni. Faccio gli auguri a Roberti, che avrà un bel da fare, il ruolo dato alle Province dalla Delrio non mi ha mai convinto. Da parte mia torno a fare il sindaco di Portocannone".

Ma Caporicci aveva sperato nel sostegno del M5s, che pur aveva anticipatamente annunciato l'astensione al voto, anche alla luce dell'accordo col Pd per la formazione del nuovo Governo? "Assolutamente no - la sua risposta - perché i Cinque stelle sono stati sempre molto chiari e fermi sulla loro posizione. Ritengo però che abbiano rinunciato a fare un goal a porta vuota, peraltro privandosi del diritto/dovere di esercitare il diritto di voto. E privando i loro elettori di far sentire la loro voce all'interno di un ente che, piaccia o no, gestisce ancora denaro pubblico ed ha competenze delicate, quali quelle sulle strade e sull'edilizia scolastica".

"Personalmente - ha concluso l'esponente dem - ritengo incomprensibile che la forza politica che attualmente vanta il maggior numero di rappresentanti in Parlamento possa disinteressarsi della gestione di un ente come la Provincia. Ma, evidentemente, ne prendo atto".

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