Centrodestra in conclave, ancora frizioni tra assenze e verifiche in sospeso

Valutazione attuale: 0 / 5

Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Assenti Micone, Iorio, Aida Romagnuolo e Scarabeo. La riunione fissata per ragionare degli argomenti iscritti all’ordine del giorno dei lavori del primo Consiglio del dopo vacanze. In agenda spunta la modifica dello Statuto ed è giallo: si sarebbe trattato di un errore. Si attende la presentazione della proposta di legge Fanelli sulla quota rosa in Giunta


di Lucia Sammartino

CAMPOBASSO. La consueta riunione di maggioranza, convocata per ragionare insieme della ripresa dei lavori del Consiglio regionale, convocato per questa mattina, e degli argomenti iscritti all’ordine del giorno che arrivano in aula dopo la pausa estiva.

L’appuntamento ‘post ferie’ dei consiglieri regionali di centrodestra ha consentito, però, ai Popolari per l’Italia di reiterare la richiesta di un confronto politico, da tenersi a breve scadenza e alla presenza del governatore Toma.

‘Chi sta con chi’, questo il nodo da sciogliere perché, come è evidente, il caos politico che si è scatenato all’esito delle elezioni per la presidenza della Provincia di Isernia ha lasciato una coda velenosa.

La crisi di fine agosto ‘grida’ vendetta: questo si sussurra negli ambienti della politica che conta. Perché sono in parecchi quelli che non ci stanno a incassare le accuse lanciate all’indomani del voto che ha di fatto sancito la spaccatura del centrodestra, argomento ancora oggi ‘sospeso’ perché mai affrontato a viso aperto.

Al tavolo, oggi, si sono contate quattro assenze. Mancavano all’appello Michele Iorio e Aida Romagnuolo, in aperto contrasto con il resto dello schieramento ma soprattutto con il presidente Toma. Assente giustificato Massimiliano Scarabeo, a quanto è dato sapere impossibilitato a partecipare. E, a sorpresa, è rimasta vuota anche la sedia del presidente del Consiglio regionale, Salvatore Micone, uno dei sostenitori - assieme ai Popolari per l’Italia e alla parte di Forza Italia che fa capo ad Aldo Patriciello -  della candidatura per l’ente di via Berta del sindaco di Frosolone.

Il governatore Toma è chiamato dai Popolari, intenzionati ad andare fino in fondo, a verificare la sua ‘vera maggioranza’, chi lo sostiene davvero, chi sono i consiglieri che lo supportano e lo appoggiano nelle scelte e nelle strategie.

andrea di lucente

Questo il senso della richiesta avanzata ufficialmente, ma non è la prima volta.

A Palazzo Vitale si è comunque discusso dell’ordine del giorno dei lavori di oggi. E c’è anche un ‘giallo’: al primo punto è comparsa – ma non avrebbe dovuto esserci – la modifica dello Statuto regionale nella parte in cui prevede che la presidenza della massima assise abbia la identica durata della legislatura. Argomento questo sul quale si era registrata una delle prime frizioni nella maggioranza di centrodestra. Il motivo dell’assenza di Salvatore Micone potrebbe essere legato a questo argomento visto il ruolo attualmente ricoperto, vista la paternità della proposta di modifica statutaria?

Oggi dovrebbe essere iscritta la proposta di legge di Micaela Fanelli (Pd) sulla quota rosa in Giunta. Ove mai questo dovesse accadere, la maggioranza è pronta a riunirsi nuovamente intorno alle 10.

 

Unisciti al gruppo Whatsapp di isNews per restare aggiornato in tempo reale su tutte le notizie del nostro quotidiano online: salva il numero 3288234063, invia ISCRIVIMI e metti "mi piace" al nostro gruppo ufficiale

Change privacy settings