Una ferita che resta aperta: Isernia ricorda le vittime dei bombardamenti

Una ferita che resta aperta: Isernia ricorda le vittime dei bombardamenti

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Questa mattina la cerimonia del X Settembre alla presenza dei cittadini e delle autorità civili, militari e religiose. Il sindaco: “Martiri indifesi della più vile crudeltà bellica”



di Deborah Di Vincenzo

ISERNIA. Il tempo che passa non cancella il dolore per una delle pagine più buie della storia di Isernia. Un evento tragico che resta impresso nella memoria collettiva e, come ogni anno da ormai 76 anni Isernia vestita a lutto ha ricordato questa mattina i bombardamenti e le vittime del X settembre 1943.

x settembreAlle 10:23 in punto, i rintocchi delle campane della Cattedrale hanno rievocato l’ora in cui caddero le prime bombe sulla città. Le celebrazioni sono proseguite con la Santa Messa in Cattedrale officiata dal vescovo, monsignor Camillo Cibotti, a cui hanno partecipato numerosi cittadini, insieme alle massime autorità civili, militari e religiose.  Poi la deposizione delle corone d’alloro ai piedi del monumento alle vittime del X Settembre (nella omonima piazza) da parte del prefetto Cinzia Guercio e del sindaco Giacomo d'Apollonio, che ha tenuto un breve discorso commemorativo. Molto sentito anche il racconto di quel tragico giorno letto ai presenti dal sindaco dei Ragazzi Nina Teoli.

Subito dopo il corteo ha raggiunto il Museo Civico, in piazza Celestino V, per deporre un cuscino di ori davanti al Sacrario. “Isernia – ha ricordato il sindaco – avverte ancora indelebile il triste ricordo del X Settembre 1943, quando la città subì il bombardamento da parte degli aerei anglo-americani. Centinaia furono le vittime e buona parte dell’abitato venne raso al suolo. La popolazione, terrorizzata, cercò rifugio fuori città, nelle campagne, nelle grotte e nelle contrade circostanti, vivendo di stenti e sacrifici. Ciò che restò di Isernia fu un terribile scenario di devastazione e la città pagò un pesantissimo tributo di vite umane, che le valsero un altissimo riconoscimento: la medaglia d’oro al merito civile, consegnata ad Isernia l’8 settembre del 1963 dall’allora capo del governo Giovanni Leone.

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