Consiglio sfaticato e mediocre, Greco chiama i ‘dissidenti’: stacchiamo la spina al Governo Toma

Consiglio sfaticato e mediocre, Greco chiama i ‘dissidenti’: stacchiamo la spina al Governo Toma

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Il capogruppo del Movimento 5 Stelle alle prese con il resoconto della prima giornata di attività istituzionale dopo la pausa estiva. Provvedimenti fermi, assenze strategiche, votazioni lampo per evitare sorprese e fibrillazioni politiche. Ma per la 'spallata' mancano i voti


di Lucia Sammartino

CAMPOBASSO. Poche ore di ‘lavoro’ oggi a Palazzo D'Aimmo: convocazione fissata per le 10.30, assise in riunione dalle 11.30 (causa l’aggiornamento della riunione di maggioranza) e il ‘gong’ che è suonato intorno alle 14, per decretare lo stop della giornata.

E’ partita così l’attività istituzionale del Consiglio regionale del dopo ferie. Ma, in quelle 3 ore circa, il presidente Toma ha chiarito i confini della sua maggioranza, dichiarando guerra a chi si pone in contrasto con le decisioni assunte. Nella fattispecie Michele Iorio e Aida Romagnuolo, assenti dall’aula al momento della votazione sul rinvio – chiesto proprio dal governatore – della proposta di legge sull’albo dei lavoratori in mobilità delle partecipate della Regione Molise. Legge che porta la firma di Iorio. Una specie di 'atto ostile', che arriva il giorno dopo la riunione della maggioranza dell'altra sera alla quale Iorio non ha partecipato. Incontro nel corso del quale i Popolari per l'Italia hanno chiesto ufficialmente al governatore di convocare una riunione dei partiti del centrodestra per chiarire eventi, posizioni, appoggi politici.

E' proprio ai due 'dissidenti' che il Movimento 5 Stelle si rivolge. “È arrivato il momento, anche per chi si è candidato a destra, di prendere ufficialmente le distanze. Parlo a Michele Iorio e ad Aida Romagnuolo -  dice Andrea Greco -: non possiamo più tollerare questo stillicidio continuo verso il nostro territorio già troppo sofferente”.

Greco tira le somme di quello che il Consiglio, governato dalla maggioranza di centrodestra, non ha fatto. Gli atti in giacenza sono 117, "fingono indifferenza verso di noi e verso ciò che rappresentiamo, è assolutamente evidente. Fingono perché conoscono benissimo la nostra forza, e sanno di avere una maggioranza a pezzi, anzi inesistente - commenta a caldo, dopo le 3 ore di lavoro - .Questo è il Consiglio della mediocrità, il più inconcludente e improduttivo della storia di questa Regione. Oggi l'unica cosa seria approvata è una nostra proposta di legge che aspettava da inizio legislatura (l’istituzione della Commissione Affari comunitari che è arrivata in aula con un testo sintesi della proposta Pd e di quella 5 Stelle, ndr). Non ci permettono di affrontare i temi. Riaprono i lavori del Consiglio dopo un lungo mese di vacanza e che facciamo? Andiamo a casa dopo appena 3 ore, mentre oltre 10 proposte di legge, tutte nostre, attendono da mesi di essere discusse nelle commissioni e in aula.

Sono talmente a pezzi che non hanno voluto affrontare i nostri argomenti in aula per paura di 'andare sotto'. Un tema su tutti, quello relativo al fantomatico piano del turismo. O fanno così, o aspettano che siamo fuori dall'aula (magari per esigenze fisiologiche) per votazioni fulminee. Questi sono i loro metodi.

Toma ha ormai il terrore di non riuscire a controllare una maggioranza che non ha mai avuto, e mentre accade tutto questo gli interessi dei molisani si annullano dietro ai loro giochi di palazzo”.

Greco ‘chiama’ i due consiglieri ‘dissidenti’ alla collaborazione, che nei fatti significa fare fronte comune per tentare di chiudere la legislatura Toma prima della scadenza naturale. “Stacchiamo la spina a chi non ha mai governato, e dateci la possibilità di governare con passione, competenza e dedizione” continua.

A conti fatti, se si volesse dare una spallata al Governo Toma mancherebbero almeno 2 voti. Ipotizzando l’appoggio esterno di Iorio e Aida Romagnuolo alla eventuale scelta di provare a ‘mandarlo sotto’, Pd e 5 Stelle potrebbero contare su un totale di 10 voti. La maggioranza, senza i due dissidenti, ne conta 11.

 

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