Forza Nuova querela Facebook e si fa difendere da Taormina

Forza Nuova querela Facebook e si fa difendere da Taormina

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Il rappresentante del movimento Giustino D’Uva denuncia l’oscuramento delle pagine social e parla di “censura”, annunciando un esposto per diffamazione


ISERNIA. Tiene banco in questi giorni la notizia che i social di proprietà di Zuckerberg, Facebook e Instagram, hanno proceduto ad eliminare definitivamente migliaia di profili e pagine collegate ai movimenti politici di ispirazione neofascista CasaPound e Forza Nuova. La 'scure del ban' è calata anche sui profili dei rappresentati locali, come già riportato da isNews qualche giorno fa.

Ad intervenire sulla questione giunge il commento di Giustino D'Uva, già candidato con Fn alle elezioni europee di maggio, che ha visto sparire i suoi profili personali e politici. "Considerato che Facebook ed Instagram sono delle piattaforme private, che svolgono un importante ruolo mediatico, è evidente che debbano sottostare alle leggi statali sulla libertà di espressione e sulla libera manifestazione del pensiero (anche se i termini di utilizzo della piattaforma in materia di 'hate speech' et simila sono si molto rigidi, ma anche molto chiari, e per accedere e registrarsi è necessario accettarli, NdR); pertanto, non essendo Forza Nuova mai stata legalmente censurata ed essendo sempre stata regolarmente ammessa alle elezioni, non è ammissibile che un privato si sostituisca all'esercizio eventuale del potere giurisdizionale – spiega D’Uva - Tanto più è inaccettabile la decisione della multinazionale poiché, per giustificare la censura, ha addotto la presunta commissione di atti di istigazione all'odio ed alla violenza; ebbene, per quanto neanche chi scrive sia particolarmente affezionato alla totale libertà di espressione, è lapalissiano che, in assenza di un provvedimento di un magistrato che sanzioni la commissione di certi reati, nessuno, tantomeno una multinazionale privata, possa sostituirsi alla giustizia e sentenziare apoditticamente la messa al bando di un partito e di migliaia di persone”.

Su queste ragioni, D’Uva ‘cala l’asso’, annunciando un esposto per diffamazione contro il gruppo di Zuckerberg insieme con tutti coloro che sono stati colpiti dai questi provvedimenti. Causa che, spiega il portavoce di Fn, sarà patrocinata dall'avvocato Carlo Taormina, che lo annuncerà in una conferenza stampa a Roma, insieme al segretario nazionale di Fn Roberto Fiore, il 17 settembre presso la sede del movimento.

Pietro Ranieri

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