Toma a Milano rilancia sul centrodestra unito. In Consiglio il referendum sul maggioritario

Valutazione attuale: 2 / 5

Stella attivaStella attivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Il governatore del Molise, che ha partecipato all’assemblea della Lega, si è mostrato disponibile a portare a Palazzo D'Aimmo la proposta che andrebbe a modificare la legge elettorale, lanciata dal leader del Carroccio Matteo Salvini e alla quale sta lavorando il senatore Roberto Calderoli. Una prova di tenuta della maggioranza, visto che M5s e Pd, le due componenti del nuovo Governo giallorosso, spingono invece per il proporzionale


di CARMEN SEPEDE

CAMPOBASSO. Il governatore del Molise Donato Toma rilancia sulla necessità di riunire il centrodestra, per proporre un’alternativa di governo agli italiani. “Il centrodestra unito vince, funziona e governa bene – ha scritto sulla sua pagina Facebook, postando la foto del suo intervenendo a Milano, alla manifestazione della Lega - La maggioranza degli italiani vuole tornare al voto e dare alla nostra coalizione la possibilità di formare un nuovo Governo forte e concreto”.

Presidente che si dichiara disponibile a sostenere la proposta di un referendum abrogativo, per ottenere un sistema elettorale maggioritario puro, che il leader della Lega Matteo Salvini ha lanciato ai 9 governatori di centrodestra riuniti oggi a Milano, per l'assemblea dei 500 amministratori del Carroccio, ‘L’Italia vera batte l’Italia delle poltrone’.

Proposta che seguirebbe l'iter già percorso per il referendum sulle trivelle, che dovrebbe essere approvata dai Consigli regionali entro il 30 settembre, per prevedere un referendum in primavera. Lo ha spiegato l'ex ministro delle Riforme, il senatore Roberto Calderoli, che sta mettendo a punto il quesito referendario da sottoporre alle Regioni. "Il modello che io ho usato - ha spiegato Calderoli - porta all'eliminazione di commi o di articoli, per cui alla fine c'è una legge vigente e completamente funzionante".

Secondo il senatore leghista, le nove regioni che hanno partecipato oggi all'iniziativa hanno già dato la disponibilità: oltre al Molise, Lombardia, Veneto, Friuli, Liguria, Abruzzo, Basilicata, Sardegna, Piemonte. Come per il quesito sulle trivelle non sarà un Consiglio regionale ad avanzare una proposta, che poi verrà trasmessa alle altre Regioni, ma la proposta verrà portata avanti in parallelo in diversi Consigli regionali. "La legge prevede almeno cinque Consigli regionali - ha quindi chiarito Calderoli - quindi credo che il problema almeno numericamente non si pone".

Nelle singole regioni il provvedimento seguirebbe lo stesso iter di una proposta di legge di Giunta o di Consiglio. Resta il problema temporale: il deposito dell'approvazione del quesito referendario deve essere fatto entro fine mese. Entro novembre si dovrebbe esaurire la procedura del termine in Cassazione, per avere a gennaio la pronuncia della Corte costituzionale rispetto all'ammissibilità.

Tempi molto stretti, dunque, col governatore Toma che dovrebbe portare la proposta a Palazzo D’Aimmo in tempi strettissimi. Proposta di certo avversata dai consiglieri regionali di M5s e Pd, visto che il nuovo Governo giallorosso spinge per la legge elettorale proporzionale.

Dovrebbe dunque esserci l'appello al voto compatto di una maggioranza che nell’ultimo periodo ha mostrato segnali evidenti di dissenso e cedimento, come hanno anche dimostrato le defezioni alla riunione di coalizione convocata dallo stesso presidente dopo la pausa estiva. Per dare un segnale, in vista del possibile rimpasto di Giunta. Annunciato e finora rimasto in stand-by.

Unisciti al gruppo Whatsapp di isNews per restare aggiornato in tempo reale su tutte le notizie del nostro quotidiano online: salva il numero 3288234063, invia ISCRIVIMI e metti "mi piace" al nostro gruppo ufficiale

 

 

 

Change privacy settings