Mazzata su Senologia: a Isernia solo chirurgia minore e attività ambulatoriale

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L’Asrem tira dritto: gli interventi complessi solo al Cardarelli di Campobasso. Medici del Veneziale sostanzialmente ‘demansionati’


ISERNIA. Dopo mesi di denunce pubbliche e battaglie, arriva inesorabile la ‘mazzata’ per il centro di Senologia dell’ospedale di Isernia.

I medici in servizio presso il ‘Veneziale’, professionisti di lungo corso, per decisione dei vertici dell’Asrem, possono ad oggi praticare solo chirurgia minore della mammella, ovvero possono trattare solo cisti del derma, effettuare visite ed ecografie senologiche, demandando i casi più complessi alla dirigenza della Breast Unit istituita al Cardarelli di Campobasso.

Un provvedimento che, se non osservato, comporterebbe per i dottori operanti nel capoluogo pentro, Ettore Rispoli e Francesca Scarabeo, il rischio di incorrere in illecito disciplinare.

Insomma, una vicenda tutta burocratica che va a compromettere il già delicato equilibrio di un sistema sanitario, minando – in questo caso di specie - la qualità delle prestazioni rese di tutto un servizio, fino ad ora considerato d’eccellenza.

Infatti, analizzando e comparando i dati sulla produttività della Senologia tra Campobasso e Isernia, i numeri sarebbero tutti dalla parte del centro isernino e non della Breast Unit del capoluogo. Nel 2015, a Isernia sarebbero state fatte 124 operazioni di tumori della mammella contro le 37 di Campobasso. Mentre nel 2016 sarebbe finita 113 a 55, senza contare la mobilità attiva, tutta a favore del capoluogo pentro.

Il problema risiederebbe, però, nel fatto che a Isernia i riscontri positivi, specie da un punto di vista economico, andrebbero tutti a beneficio del Reparto di Ostetricia e non già di quello di riferimento presente come Unità Operativa Dipartimentale all’ospedale Cardarelli.
Pertanto, la scelta di lasciare al Veneziale l’attività ambulatoriale e spostare completamente l’attività di chirurgia a Campobasso. Mortificando un servizio, con conseguenze importanti sull’utenza.
E mortificando anche l’attività di due professionisti che, restando associati al presidio di Isernia, sempre per disposizione dell’Asrem, ma dipendenti dall’Unità istituita al Cardarelli, vengono di fatto demansionati.

Tutti i timori circa la soppressione della Senologia a Isernia si stanno, in sostanza, materializzando. Nonostante le proteste portate avanti nei mesi da medici e pazienti per il tramite del comitato ‘In seno al problema’.

Contattati i medici responsabili del centro spoke del Veneziale, non hanno voluto rilasciare alcun commento sulla vicenda, tuttavia hanno ammesso di essersi rivolti ad un giudice del lavoro. Una riposta più che eloquente.

 

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