Giuseppe Conte lancia il piano straordinario per il Sud: annunciata la firma del Cis Molise

Giuseppe Conte lancia il piano straordinario per il Sud: annunciata la firma del Cis Molise

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La data che circola è quella del 13 ottobre. Lo strumento consentirà di mettere in circolo, nella fase uno, 220 milioni di euro per 66 progetti, a partire dalla riqualificazione dei tratturi. A Campobasso finanziato il collegamento con trenino elettrico dal centro storico al Castello Monforte


di CARMEN SEPEDE


CAMPOBASSO. Il premier Giuseppe Conte lancia il Piano straordinario di sviluppo del Mezzogiorno, “che deve essere strutturale”, come ha detto oggi a Foggia, inaugurando lo stabilimento Valoridicarta della Zecca. E si prepara a tornare in Molise per la terza volta in pochi mesi, per firmare il Cis Molise, il Contratto istituzionale di sviluppo.

La data non è stata ufficializzata, da anticipazioni si parla del 13 ottobre, che tuttavia è domenica, o di un giorno immediatamente precedente o successivo a questa data. Quello che invece si sa è che la firma del Cis avverrà in Prefettura a Campobasso, dove si sono svolti i primi due incontri alla presenza del presidente del Consiglio. Quando guidava ancora il ‘Conte one’.

Con la firma del Cis sarà possibile mettere in circolo finanziamenti per 220 milioni di euro, destinati a 66 progetti. Oltre la metà dei fondi destinati alla riqualificazione e alla promozione dei tratturi del Molise, progetto che da solo ha ottenuto 129 milioni di euro.

Ma nell’elenco delle opere finanziate ci sono anche il collegamento, per mezzo di un trenino su monorotaia, tra il centro storico di Campobasso e il Castello Monforte, per 18 milioni e mezzo di euro, il piano regolatore portuale di Termoli (23 milioni) e il completamento dell’auditorium di Isernia (13 milioni di euro). Dotazione finanziaria che dovrebbe essere incrementata nella fase due.

“Abbiamo stabilito un Piano straordinario per il Mezzogiorno che non può esaurire il suo effetto in un paio di anni, ma deve divenire strutturale – ha detto oggi Conte - Lo dobbiamo a tutti i giovani costretti a lasciare la terra e a tutti i cittadini che vivono nel divario tra Nord e Sud. Il compito della politica - ha aggiunto – è quello di avere cura del proprio Paese. Il Sud, questa terra, questi territori, sono ricchi di opportunità e abbiamo tutte le risorse per crescere. Se riparte il Sud riparte l'Italia".

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