Isernia, guerra alle soste blu: si chiede blocco e sequestro dei parchimetri

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Nuova iniziativa di Pcl, Fiadel e associazione Caponnetto contro il servizio dei parcheggi a pagamento



ISERNIA. Si moltiplicano a Isernia le iniziative contro la rivoluzione dei parcheggi a pagamento. L’ultima in ordine di tempo è quella di Pcl, Fiadel e associazione Caponnetto che chiedono al sindaco Giacomo d’Apollonio di bloccare i parchimetri.  Non soltanto. E’ infatti in fase di elaborazione anche la richiesta di sequestro giudiziario dei parchimetri da sottoporre al vaglio della Procura. Lo ha annunciato il coordinatore del Pcl Tiziano Di Clemente.

“Per imporre la tariffa oraria di 0,80 euro sugli stalli blu – ha ribadito -, occorre un'ordinanza del sindaco, come dispone l'art.7 comma 1 lettera f del codice della strada. Dato che questa ordinanza non c'è la società concessionaria non può pretendere nessun pagamento.  Né si potrà più emettere tale ordinanza ex post perché occorre prima una nuova delibera consiliare di indirizzo che indichi la tariffa dal 2019 in poi. Ma qui il sindaco si incarta di nuovo, perché c'è un bando già affidato con la precedente delibera n.14/2018 che limita la tariffa al solo 2018, non modificabile a posteriori.

Non gli rimane che bloccare i parchimetri per assenza di tariffa determinata da ordinanza, azzerare le multe illegittime sinora emesse, e soprattutto annullare in autotutela tutti gli atti, eliminando gli stalli blu a fronte delle altre innumerevoli illegittimità eccepite e rese note. Per questo ed altro – conclude - stiamo elaborando, unitamente alla Fiadel e all'associazione antimafia A. Caponnetto, anche la richiesta di sequestro giudiziario dei parchimetri da sottoporre al vaglio della Procura”.

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